Aumento Iva alle viste secondo la commissione Ue

Così secondo il bollettino di primavera della commissione Ue. Ma un aumento dell'Iva dal 22 al 23% avrebbe sui consumi, già al palo, un effetto ulteriormente recessivo.

Aumento Iva alla viste secondo la Commissione europea. Le clausole di salvaguardia previste dalle Legge di stabilità del governo Renzi che prevedono l'incremento dell'imposta sul valore aggiunto saranno sfruttate perché l’Italia aveva sopra stimato i risparmi di spesa realizzabili con la spending review.

L'aumento dell'Iva standard tenderà a far crescere il livello dell’inflazione, senza impedire la crescita del Pil secondo il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici.

Dell'effetto ulteriormente recessivo che un aumento dell'Iva dal 22 al 23% avrebbe sui consumi, già al palo, nessuno a Bruxelles sembra preoccuparsi.

Quanto detto da Moscovici è contenuto nel bollettino di primavera dell’esecutivo Ue, diffuso ieri, con le previsioni di crescita, riviste al rialzo, anche per l'Italia.

Però, nota ItaliaOggi, nel Documento di economia e finanza (Def) a proposito dell'eventuale aumento dell’Iva il governo italiano stima un impatto decisamente negativo sia sulla crescita che sul saldo primario.

La salita dei prezzi dei beni al consumo nelle fasi di stagnazione o peggio di recessione dell'economia, con il potere d’acquisto dei consumatori già ridotto al lumicino, fa calare ulteriormente il reddito disponibile per fare acquisti.

In questo quadro le ripercussioni sono a catena sulla produttività che non essendo sostenuta dalla domanda, vivacchia in una situazione che diventa antieconomica per la produzione stessa. Anche il sentiment dei consumatori risentirebbe non poco dall'aumento dell'imposta sul valore aggiunto, spingendo la propensione a comprare verso il basso.

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