L’imposta di bollo sui conti correnti all'estero e i controlli del Fisco

Come visto qualche giorno fa dal 2013 in poi aumenterà l’imposta di bollo sui conti deposito mentre rimarrà invariata quella sui conti correnti delle persone fisiche (34,20 euro ogni 12 mesi) da cui saranno però esentati coloro che hanno un saldo medio annuo inferiore a 5mila euro.

E per i conti correnti che i contribuenti italiani detengono all’estero?Secondo l’ultima versione del ddl stabilità, licenziata dalla commissione bilancio della Camera, l’imposta di bollo si applica sui conti correnti tenuti sia in paesi Ue che extraeuropei nella misura fissa di 34,20 euro all’anno.

La novità sta nel fatto che sulla base della normativa finora vigente il bollo fisso di 34,20 euro era applicato solo ai conti correnti e libretti di risparmio postali tenuti dai contribuenti italiani in Stati Ue e prevedeva invece una maggiore imposta per per i conti correnti tenuti in Paesi extra Ue come ad esempio Svizzera, San Marino, Montecarlo. Differenza di tassazione che ora verrebbe annullata.


E per combattere l’evasione fiscale l’Autorità garante della privacy, dopo oltre un anno, quattro giorni fa ha dato parere favorevole al provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che istituisce il controllo dei conti correnti degli italiani.

Entro il 31 marzo del 2013 uffici postali, banche, società di gestione risparmio, assicurazioni e così via dovranno far pervenire all’Anagrafe tributaria tutta una serie di informazioni sui conti correnti: saldo iniziale e finale, totale degli accrediti e degli addebiti, frequenza di accessi alle cassette di sicurezza, gestioni patrimoniali, carte di credito, certificati di deposito e altri dati sensibili che saranno cancellati in automatico dalla banca dati del Fisco dopo 6 anni.

Foto © TMNews

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