Tasi: prima rata 16 giugno, rischio caos per i bollettini precompilati

Tra poco più di un mese cade il termine per il pagamento della prima rata. Bollettini precompilati alla prova dell'annunciata semplificazione.

 tasi prima rata 2015

Sulla Tasi, la tassa sui servizi indivisibili dei comuni, l'ex Imu sulla prima casa, il rischio a un mese dalla scadenza della prima rata, è il caos.

Della sbandierata semplificazione nessuno finora sembra essersi accorto, mentre tra poco più di 30 giorni, il 16 giugno, scadrà il termine per il pagamento della prima rata. Il problema è che sui bollettini precompilati che i contribuenti avrebbero dovuto già ricevere regna sovrana l'incertezza.

I Comuni infatti non sarebbero, almeno finora, in grado di inviarli: la promessa semplificazione rischia di creare più problemi di quanto avrebbe dovuto risolverne, un po' come per la sperimentazione del 730 precompilato che in alcuni casi annulla le detrazioni a favore del contribuente a cui invece spettano.

Le nuove norme sulla Tasi stabiliscono che sia il contribuente a richiedere al Comune di appartenenza la spedizione del modulo per il pagemento della prima rata Tasi con tutti i dati necessari. A quale ufficio i cittadini devono rivolgersi di preciso? Questo nessuno lo sa. Ci si deve recare in Municipio e tastare il terreno.

E in maggiore in difficoltà, osserca TgCom24, saranno i Comuni più grandi che dovranno fronteggiare grossi numeri e pagamenti per la prima scadenza del 16 giugno con la previsione di lunghe attese negli uffici municipali e il rischio, per i contribuenti, di doversi recare nuovamente in un centro di assistenza fiscale o da un commercialista, quindi pagando una parcella a parte per versare la prima rata della tassa sugli immobili.

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