Meno calcoli per il rimborso IVA sulle auto aziendali

Semplificazione rimborso IVA Il rimborso IVA c’est plus facil grazie alla Circolare n. 28 dell’Agenzia delle Entrate con cui si evitano ai contribuenti complicati calcoli fiscali. Fermo restando le due possibili strade di istanza semplificata e istanza analitica, l’Agenzia ha chiarito che i contribuenti per i quali risultasse particolarmente difficoltosa la indicazione analitica dei dati relativi alle imposte dirette, potranno omettere di compilare la sezione "Redditi/Irap" presente nel quadro AR Riepilogo.

In tal caso, gli importi che, per effetto della maggior Iva detratta, sono dovuti a titolo di maggiori imposte sul reddito, comprese le addizionali comunali e regionali, e di Irap, saranno indicati nel solo rigo AR42 (Totale maggiori imposte redditi/IRAP).

Gli uffici delle Entrate concentreranno l'azione di controllo sui soggetti che nel rigo AR42 dichiareranno maggiori imposte sul reddito e Irap per un importo inferiore al 10 per cento rispetto a quello indicato nel rigo AR41 (Iva spettante).

Analogamente, per semplificare l'esposizione dei dati relativi all'Iva dovuta per effetto delle variazioni in aumento della base imponibile, in caso di rivendita entro il 13 settembre 2006 dei veicoli cui si riferisce la maggior detrazione dell'Iva chiesta a rimborso, i contribuenti interessati potranno non compilare i righi AR2, AR12, AR22 e AR32 del quadro AR Riepilogo. La maggiore imposta derivante dalla rivendita andrà direttamente a decurtare l'ammontare indicato nel rigo AR41 "Totale IVA spettante" del medesimo quadro, senza necessità di effettuare le variazioni in aumento ai sensi dell'articolo 26 del Dpr n. 633 del 1972.
In quest'ultimo caso, in sede di controllo assumeranno rilievo le istanze di rimborso che evidenzieranno nel rigo AR41 una somma inferiore all'1 per cento rispetto al totale dei righi AR3, AR13, AR23, AR33. Si potrà quindi evitare il calcolo analitico limitandosi a indicare, in un riquadro ad hoc, la cifra totale dell'Iva detraibile, il ricalcalo delle imposte dirette a seguito della detrazione Iva e il rimborso spettante.

Se poi si vorrà evitare che sulla propria istanza si concentri il controllo degli uffici di dovrà indicare una maggiore imposta ai fini delle imposte dirette da compensare con la detrazione Iva non inferiore al 10%.
Ulteriori chiarimenti inoltre vengono forniti a coloro che abbiano venduto l’auto per cui si richiede il rimborso Iva entro il 13 settembre 2006.

Confermate le percentuali forfetarie di Iva detraibile per i vari comparti produttivi (v. articolo):


  • 35% per i settori dell’agricoltura e pesca

  • 40% per gli altri settori di attività

  • 50% per l'acquisto di autoveicoli con propulsori non a combustione interna.

L'Agenzia ha poi chiarito che il rimborso dell'Iva non detratta non dà luogo alla realizzazione di sopravvenienze attive imponibili ai fini fiscali. (v. comunicato)

  • shares
  • +1
  • Mail