Germania: l'invecchiamento della popolazione peserà sull'economia

Da qui al 2060 il pil calerebbe dai livelli attuali a +0,5%. La priorità delle autorità tedesche è sostenere l'immigrazione e accelerare gli investimenti. Il report di Natixis.

Germania invecchia effetti su economia

L'economia tedesca, oggi faro e locomotiva d’Europa, potrebbe incontrare serie difficoltà nella sua corsa da qui al 2060 a causa dell’invecchiamento della popolazione non supportato dal necessario ricambio generazionale. Così dice un report della banca d'affari francese Natixis secondo cui l’economia teutonica:

"per ora sta bene ma è molto probabile che non durerà ancora a lungo"

perché corre il rischio di atrofizzarsi. La popolazione tedesca secondo lo studio "diminuisce rapidamente" e ciò peserà parecchio sui livelli di crescita nel prossimo futuro. Il Pil dovrebbe infatti calare a +1,1% nel 2020, a +0,7% dieci anni dopo e a +0,5% nel 2060 quando la Germania dovrebbe perdere circa 10 milioni di abitanti con la popolazione che da 80,8 milioni del 2013 passerebbe a 67,6 milioni 47 anni dopo (-16,3%).

Ecco perché la priorità delle autorità tedesche:

"consiste a sostenere l'immigrazione, incoraggiare il progresso tecnologico e ad accelerare l'investimento".

Gli investimenti in Germania negli ultimi quindici anni "sono stati molto bassi" rispetto ai concorrenti dell’eurozona per un deficit di investimento annuo che si è attestato in media a circa 1,5 del Pil. Senza spingere su quella via:

"sarà ineludibile un rallentamento della crescita".

Anche l’immigrazione secondo gli analisti di Natixis:

"non riuscirà a colmare questo deficit delle nascite"

Nel miglior scenario ipotizzato la popolazione tedesca dovrebbe crescere ancora nei prossimi 4-7 anni (di 1,3 mln di unità massimo) ma già nel 2030 scenderebbe e a 79,2 milioni di abitanti.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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