Rimborsi pensioni, Padoan: aumento strutturale dal 2016

Renzi si dice convinto di aver rispettato la sentenza della Consulta e apre alla flessibilità in uscita. Tocca al ministro dell'Economia chiarire come procederà il governo.

rimborsi pensioni Renzi

AGGIORNAMENTO 21 MAGGIO. Sui rimborsi dovuti per il blocco dell’indicizzazione delle pensioni per il 2012-2103, il ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan durante un'audizione davanti le commissioni congiunte Bilancio e Lavoro di Camera e Senato, ha chiarito come il governo intende procedere con i risarcimenti.

A partire dal 2016 sarà riconosciuto un aumento "strutturale":

"nella misura del 50% di quanto stabilito per le mensilità del biennio 2012-2013"

Il titolare del dicastero di Via XX settembee ha spiegato che il provvedimento del governo si compèone di tre parti: per prima cosa la reintroduzione parziale dell'indicizzazione per gli anni 2012-2013 che costituisce una una-tantum; poi il rimborso per il 2014-2015 (fino al primo agosto) per il 20% di quello che viene rimborsato per il 2012-2013.

Queste prime due parti, ha aggiunto Padoan:

"costituiscono la restituzione e vengono dati il primo agosto".

In seguito:

"c'è la indicizzazione a partire dal 2016 che viene calcolata in misura superiore al biennio 2014-2015. Si introduce a regime un meccanismo di indicizzazione che non copre tutto il sottratto ma è un aumento a regime".

Quindi:

"l'indicizzazione 2012-2013 si somma a quella del 2014, la rivaluzione 2016 si aggiunge a quella in vigore 2014-1016 e sono benefici permanenti. Dal 2017 sugli assegni così rivalutati si applica la regola generale della legge 388 del 2000".

Insomma: ci sarà un rimborso una tantum l'uno agosto e da settembre le rivalutazioni.

Pensioni, Renzi non teme ricorsi. Baretta: uscita a 62 anni


20 maggio 2015

Il premier Matteo Renzi dal salotto di Porta a Porta rilancia sul decreto legge del governo che ha stabilito rimborsi, una tantum e parziali, per i pensionati sottoposti al blocco della rivalutazione previdenziale per il 2012-2013.

Il presidente del consiglio non è intimorito dall'annuncio di ricorsi contro risarcimenti solo parziali dopo il decreto sui rimborsi. L’ok dell'Unione europea, dice Renzi, dimostra che il provvedimento "ci ridà credibilità" ma c'è di più:

"è un dovere dare a chi prende poco e non a chi ha una pensione di 5mila euro"

che però andava ugualmente risarcito secondo la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il blocco della rivalutazione delle pensioni superiori a tre volte il minimo, voluto dal governo Monti.

Il premier, a due settimane dalla tornata delle elezioni regionali e comunali, ha poi confermato che nella legge di stabilità il governo intende intervenire sul sistema pensionistico attuale in direzione della flessibilità in uscita così che "l'Inps dia più libertà" di scelta tra chi vuole andare in pensione prima, con una penalizzazione minima, e chi dopo, con un assegno più corposo.


A quanto ammonterebbe questa penalità per chi lascerà prima il lavoro:

‘’Uscita anticipata a 62 anni con taglio della pensione del 2% annuo che può essere aumentato’’

secondo quanto dice oggi il sottosegretario dell’economia Pierpaolo Baretta.

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