Nulli gli atti dei dirigenti incaricati dell'Agenzia delle Entrate

Decisione della Ctr Lombardia seguito della pronuncia 37/2015 della Corte costituzionale sugli atti firmati dai dirigenti incaricati decaduti delle Entrate

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Gli atti emessi dai dirigenti incaricati e decaduti dell’Agenzia delle entrate non sono legittimi, quindi nulli. La nullità degli atti amministrativi firmati da dirigenti illegittimi è stata decretata dalla la Commissione tributaria regionale (Ctr) della Lombardia che ha accolto il ricorso di un contribuente contro l’Amministrazione finanziaria guidata dal Rossella Orlandi.

La Commissione tributaria, che si è rifatta alla giurisprudenza della Corte costituzionale, ritiene infatti nullo l’atto emesso dal dirigente incaricato affermando che la siffatta nullità è da accogliere in ogni stato e grado del processo.

Pe la Ctr della Lombardia, che ha depositato il giudizio due giorni fa, sugli atti firmati dai dirigenti incaricati decaduti a seguito della decisione della Consulta:

«non sembra esservi ombra di dubbio sulla caducità, anche alla luce della giurisprudenza di legittimità succedutasi negli anni»



La nullità può essere rilevata anche d’ufficio, in ogni grado e momento del contenzioso Fisco-contribuente anche se quest'ultimo non ha incluso l’eccezione nel ricorso introduttivo ma ha presentato memorie integrative a seguito della pronuncia numero 37/2015 della Corte costituzionale, che il 17 marzo scorso ha dichiarato illegittima la normativa con cui l’Agenzia delle Entrate continuava a prorogare gli incarichi dirigenziali conferiti senza concorso ai funzionari.

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