Industria, fatturato a marzo +1,3%, ordinativi -0,3%

L'indice complessivo del fatturato nella media degli ultimi tre mesi è calato dello 0,2% sul trimestre precedente. I datI Istat.

Fatturato industria Marzo

Segnali in chiaroscuro per l'industria italiana a marzo, mese in cui il fatturato del settore ha fatto segnare un +1,3% congiunturale ma gli ordinativi sono risultati in calo dello 0,3%, al di sotto delle stime che avevano previsto una crescita dello 0,7%. Su base annua invece sia fatturato che ordini sono cresciuti, rispettivamente, dello 0,9% e del 2,7%.

Secondo i dati Istat diffusi oggi, a marzo 2015 il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali ha mostrato un aumento dell'1,3% rispetto al precedente mese di febbraio (+0,4%) sia sul mercato interno (+1,0%) sia su quello estero (+1,9%). L'indice complessivo nella media degli ultimi tre mesi è calato dello 0,2% sul trimestre precedente, con un -0,2% per il fatturato interno e -0,1% per quello estero.

A marzo 2015 i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 dello stesso mese dell'anno scorso, quindi corretto per gli effetti di calendario il fatturato totale è cresciuto su base tendenziale dello 0,9%, risultato che la sintesi di una flessione dello 0,9% sul mercato interno e di un aumento del 4,5% su quello estero.

Gli indici destagionalizzati del fatturato hanno fatto registrare a marzo aumenti congiunturali per l'energia (+5,2%), per i beni strumentali (+2,1%), per i beni intermedi (+0,7%) e per i beni di consumo (+0,5%). Su base annua l'indice grezzo del fatturato è salito del 4,2% specie grazie alla componente estera dei beni strumentali.

Per il fatturato l'incremento tendenziale più consistente si è avuto nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+9,8%), il calo maggiore è invece relativo alla fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-14,8%).

Gli ordinativi totali hanno fatto segnare una flessione congiunturale dello 0,3% come risultato di una diminuzione dello 0,5% degli ordinativi esteri e della stabilità di quelli interni.

Rispetto a marzo 2014 l'indice grezzo degli ordinativi è aumentato del 2,7% con l'apporto più rilevante che è stato dato dagli apparecchi elettromedicali (+10,6%). La diminuzione più pesante si è avuta nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori.

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