Grecia: "Accordo entro domenica o conseguenze non solo finanziarie per l'Ue"

il direttore generale del Fmi Christine Lagarde ha detto che sulla Grecia le cose si sono mosse, ma c'è ancor a molto lavoro da fare e l'accordo sembra lontano.

Giovedì 28 maggio 2015 - Gavriil Sakellaridis, portavoce del governo Tsipras, ha detto che Atene vuole arrivare a un compromesso entro domenica, altrimenti una rottura avrebbe conseguenze non solo finanziarie per l'Unione Europea, lasciando intendere che la Grecia potrebbe chiedere aiuto alla Russia o a Pechino.

Il dossier Grecia sul tavolo del G7 finanziario


Giovedì 28 maggio 2015

- Oggi e domani a Dresda c'è il G7 finanziario, ossia il vertice dei ministri delle Finanze e governatori che discuteranno anche del dossier Grecia. Intanto il direttore generale del Fmi Christine Lagarde, in un'intervista a una tv tedesca, ha detto che sulla Grecia le cose si sono mosse, ma c'è ancor a molto lavoro da fare aggiungendo che per ora non sono stati ancora raggiunti risultati sostanziali.

Insomma sembra difficile che si raggiunga l'accordo entro il 5 giugno, data entro la quale Atene dovrà rimborsare oltre 300 milioni di euro al Fmi. Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha detto che se la Grecia vuole restare nell'euro deve sottoscrivere il programma di risanamento concordato. Intanto questa situazione della Grecia sta avendo ripercussioni negative sulle Borse europee.

Grecia, voci su una bozza di accordo


Mercoledì 27 maggio 2015

- Continua il faticoso e lungo tira e molla tra la Grecia e le principali istituzioni finanziarie internazionali, alla ricerca di una quadratura del cerchio che salvi i conti di Atene e onori i debiti con i creditori: secondo quanto riferisce l'agenzia Reuters citando fonti del governo ellenico sembrerebbe che la ex Troika sarebbe al lavoro su una bozza di accordo, seppure solo a livello di staff, che potrà preludere alla ripresa dei finanziamenti ad Atene.

Il tanto agognato accordo tra il Brussels Group, i creditori istituzionali della Grecia (Commissione Ue, Bce e Fmi), e il governo ateniese potrebbe essere dunque in dirittura d'arrivo, anche se da Bruxelles si sono affrettati a smentire ogni ipotesi di accordo: è stato il vice presidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, questa mattina, a gettare acqua sul fuoco, augurandosi semplicemente di poter chiudere in tempi accettabili.

Secondo quanto riferisce la Repubblica, un funzionario dell'esecutivo ellenico ha spiegato che il primo ministro Alexis Tsipras, il quale avrebbe commentato "ormai ci siamo", si manterrà in costante contatto con le persone a lavoro sull'ipotesi di accordo. Secondo le notizie trapelate da Atene tale bozza prevederebbe "obiettivi di avanzo primario più bassi per il primo anno e nessuna misura recessiva" e "includerà una riforma dell'Iva, un pacchetto di investimenti e un alleggerimento del debito nel lungo periodo" e nessuna misura recessiva.

L'ottimismo, o la furbizia, di Atene si scontra però con lo scetticismo internazionale, Stati Uniti in testa: nonostante le rassicurazioni di Atene in molti pensano che la soluzione sia ben lontana dall'esser raggiunta. Gli Stati Uniti in particolare fanno pressioni sull'Ue affinché si liberi la tranche da 7,2 miliardi di aiuti per la Penisola ellenica, che deve rimborsare 1,6 miliardi allo stesso Fmi nel solo mese di giugno. Un'opzione sulla quale Berlino si dice scettica.

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