Boeri: voucher per lavoro accessorio ultima frontiera del precariato

Il presidente Inps: "a giugno presentiamo una proposta sul sistema della previdenza".

voucher lavoro precario Boeri

Il presidente dell’Inps, l’economista Tito Boeri, all’attacco dei voucher utilizzati per pagare prestazioni lavorative occasionali. Secondo il numero uno dell’Istituto nazionale di previdenza i voucher per il cosiddetto lavoro accessorio rischiano di diventare:

"la nuova frontiera del precariato".

Che cos’è il lavoro accessorio pagato con i voucher ce lo spiega il sito Inps:

È una particolare modalità di prestazione lavorativa la cui finalità è quella di regolamentare quelle prestazioni occasionali, definite appunto 'accessorie', che non sono riconducibili a contratti di lavoro in quanto svolte in modo saltuario, e tutelare situazioni non regolamentate. Il pagamento avviene attraverso 'buoni lavoro' (voucher). Il valore netto di un voucher da 10 euro nominali, in favore del lavoratore, è di 7,50 euro e corrisponde al compenso minimo di un’ora di prestazione, salvo che per il settore agricolo, dove, in ragione della sua specificità, si considera il contratto di riferimento. Sono garantite la copertura previdenziale presso l'INPS e quella assicurativa presso l'INAIL. Attenzione. Si precisa che lo svolgimento di prestazioni di lavoro accessorio non dà diritto alle prestazioni a sostegno del reddito dell'INPS (disoccupazione, maternità, malattia, assegni familiari ecc.), ma è riconosciuto ai fini del diritto alla pensione.

Per Boeri l'incremento dell'uso dei "buoni lavoro" (che potrebbero camuffare anche rapporti di lavoro non occasionali, aggiungiamo noi):

"può significare problemi futuri ed è bene guardare questo fenomeno con grande attenzione"

Il numero uno dell’Inps è intervenuto stamattina ai microfoni di Radio Anch’io parlando anche di un proposta in cantiere di riforma della sistema delle pensioni e dell'assistenza.
Intanto però la situazione esistente racconta di condizioni di favore ad esempio per gli iscritti ai fondi speciali dell'Istituto.

A una domanda sui vantaggi del metodo retributivo sull'importo della pensione rispetto al contributivo previsto per gli assunti dal al 1996, o per chi aveva meno di 18 anni di contributi a quella data (sistema misto), Boeri ha detto:

''Faremo una proposta entro giugno ora stiamo documentando la situazione''

Oggi sul sito Inps nell'area ''Porte aperte'' sarà online un capitolo sui fondi speciali e sulla situazione di privilegio di cui gli iscritto hanno beneficiato in questi anni. Boeri si è poi mostrato soddisfatto per quel milione di persone che a maggio si sono rivolte al servizio “La mia pensione” per fare un simulazione del proprio assegno previdenziale futuro durante convegno organizzato in collaborazione con Assolombarda.

"il dato più incoraggiante è che il numero di giovani che è andato sul sito per raccogliere informazioni è aumentato di 6 volte rispetto ad aprile Noi andremo avanti e cercheremo di raggiungerne ancora di più"

ha aggiunto il presidente dell’Inps.

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