Lavoro, Poletti: Jobs Act strada giusta, ora i decreti delegati

Il ministro del lavoro sul Job act: "Andremo in Consiglio dei ministri presumibilmente a inizio settimana con tutti i decreti delegati".

Giuliano Poletti job act

Ieri i dati Istat sul leggero calo della disoccupazione ad aprile, a due mesi dall’entrata in vigore del Jobs act e del contratto "a tutele crescenti", hanno fatto esultare il premier Matteo Renzi. Oggi è il turno del ministro del lavoro Giuliano Poletti che fornisce la sua analisi in merito alla situazione economica del Paese e alle politiche del lavoro fin qui attuate dal governo.

“Abbiamo infilato la strada giusta ci vuole un po' di tempo perché sappiamo tutti che, in coda ad una crisi lunghissima durata più di sette anni, è normale ad esempio nel settore industriale che la prima cosa che si fa è far tornare a lavorare quelli che sono in cassa integrazione, quelli che sono a tempo limitato o in solidarietà"

ha detto Poletti. Il ministro è intervenuto a margine dell'inaugurazione a Bologna del Salone internazionale dedicato alla ricerca industriale. Gli ultimi dati:

"ci dicono che stanno crescendo gli investimenti e questo è un dato importantissimo perché parla della fiducia degli imprenditori. Poi siamo a Bologna sappiamo che ci sono nella nostra area e nella nostra regione iniziative imprenditoriali importanti che stanno dimostrando che anche gli investitori internazionali vedono nel nostro Paese le condizioni per investire. Questo è forse il segnale più forte del cambio di tendenza".

E se l’effetto Jobs act svanisse dopo "l’entusiasmo" iniziale, visto che i datori di lavoro che avevano bisogno di personale potrebbero aver concentrato le nuove assunzioni nei primi due mesi dall'entrata in vigore della legge? È di sicuro ancora presto per dirlo e il ministro infatti di questo non parla, piuttosto spiega che ora è importante continuare con i decreti delegati del Jobs act:

"Andremo in Consiglio dei ministri presumibilmente a inizio settimana con tutti i decreti che servono a completare il lavoro. Quindi avremo le politiche attive per il lavoro gli ammortizzatori sociali, l'agenzia unica per l'ispezione e tutti i processi di semplificazione previsti. Per noi è assolutamente importante completare la piena attuazione della delega. È un caso veramente eccezionale che la legge delega nell'arco di sei mesi trovi piena e totale applicazione"

L’iter del Jobs act non slitterà dunque.

"Assolutamente no. Non è neppure possibile per legge. Noi abbiamo dei termini di legge, dobbiamo mandare in parlamento i decreti entro il 15 giugno. Noi siamo pronti, i materiali sono pronti, stiamo facendo le rifiniture ma il materiale è sostanzialmente pronto. Abbiamo incontrato ieri i sindacati, li incontreremo ancora domani, stiamo guardando ad alcuni elementi finali, ma la sostanza dei provvedimenti è già definita"

ha concluso il ministro.

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