Telecom Italia offre 4.000 posti di lavoro ma servono i decreti del Jobs act

Il presidente di Telecom Recchi ha risposto in merito alle nuove assunzioni annunciate dal gruppo: possono essere a rischio per l’incertezza legislativa legata ai decreti attuativi del Jobs Act.

telecom-italia assume nel 2015

Telecom Italia invita caldamente il governo Renzi a predisporre i decreti attuativi del Jobs act sulla solidarietà espansiva altrimenti non sarà possibile effettuare le 4.000 assunzioni annunciate dal gruppo nel nuovo piano industriale. Assunzioni legate allo sviluppo della banda larga.

La sollecitazione è arrivata direttamente dal presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi:

Il nostro impegno è quello di assumere 4.000 persone anche per rinnovare il capitale umano. Bisogna che le leggi accompagnino gli sforzi e gli impegni delle aziende. Se le leggi non sono adeguate non possiamo fare cose impossibili , sarebbero 4.000 posti persi. Aspettiamo con ansia che il decreto venga sbloccato. Perdere l’opportunità di dare lavoro a 4.000 talenti sarebbe veramente deleterio

Recchi ha risposto ieri a chi chiedeva se le nuove assunzioni di lavoratori annunciate dal gruppo possono considerarsi a rischio per l’incertezza legata ai decreti attuativi del Jobs Act.

Come Telecom, altre aziende hanno messo a punto i loro piani di assunzione pensando alle risorse promesse dal governo per finanziare i contratti di solidarietà espansiva per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro nell’ambito di una programmata riduzione dell’orario di servizio e quindi della retribuzione.

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