A partire da oggi tutte le imprese con ambiziosi progetti innovativi di sviluppo sostenibile potranno sbizzarrirsi in proposte progettuali di qualsiasi portata e contenuto purchè in rigoroso stile high-tech. Questo quanto deliberato dal Ministero dello Sviluppo Economico che chiama a raccolta le aride ed obsolete anime imprenditoriali, poco dinamiche ma altamente inquinanti. Un immobilismo poco salutare da tutti i punti di vista quello delle piccole e medie imprese Italian Style, votate agli alti consumi energetici e caratterizzate da una pigrizia tecnologica difficilmente stimolabile.
In una strillata conferenza stampa il Ministro Bersani e il vice di Confindustria, Pistorio, hanno lanciato una sorta di “chiamata di interesse” alle aziende italiane orientata alla creazione di una eco-industria nazionale. Oggi dunque parte la prima fase della strategia contenuta nel disegno di legge conosciuto come “Industria 2015” che sembra votato ad ambiziosi obiettivi di rinnovamento e riqualificazione industriale in un inedito processo di partecipazione “bottom-up” entro le maglie flessibili dei così detti Progetti di Innovazione Industriale.
Cosa si intende per Progetti di Innovazione Industriale?
Si tratta di progetti di intervento organico mirati a favorire lo sviluppo di una specifica tipologia di prodotti e servizi ad alto contenuto di innovazione in aree strategiche per lo sviluppo del Paese: efficienza energetica, mobilitá sostenibile, nuove tecnologie della vita, nuove tecnologie per il Made in Italy, tecnologie innovative per i beni e le attivitá culturali.
A tale scopo imprese di tutti i settori e dimensioni sono chiamate ad un contributo progettuale su base volontaristica purchè in collaborazione con università, centri di ricerca e sistema finanziario, a partire dal 21 maggio al 21 giugno.
L’oggetto delle proposte riguarda tutte le nuove tipologie di prodotti e/o servizi orientati al risparmio energetico con un elevato livello di innovazione tecnologica e con alte ricadute industriali. Anche le Regioni potranno contribuire alla segnalazione di progetti industriali innovativi svolgendo un ruolo di cofinanziamento e di sviluppo di specifiche aree.
Tempistica
Questa fase è dedicata ad uno screening delle proposte progettuali in campo, mentre entro il mese di settembre, dopo che una commissione le avrà valutate, sarà presentato un piano programmatico (Progetti di Innovazione Industriale – PII) al governo che consentirà di indirizzare le risorse del Fondo per la competitività, istituito dalla Finanziaria 2007, agli interventi, meglio se grande dimensione, che meglio saranno in grado di innescare processi di rapida diffusione di attività industriali. Gli obiettivi tecnologici-produttivi (OTP) saranno i seguenti:
Entro settembre verranno proposte al ministro Bersani le procedure amministrative da attivare per finanziare e realizzare le idee progettuali. Saranno comunque favorite proposte provenienti da una pluralità di soggetti di varia tipologia e dimensione (micro, piccole, medie, grandi imprese, istituti e centri di ricerca, università) con la finalità di favorire la collaborazione tra tutti coloro che partecipano alla filiera produttiva o al sistema industriale.
Procedure di partecipazione
Per il proprio apporto contributivo non dovranno essere sostenute spese di alcun tipo e le informazioni progettuali potranno essere rese pubbliche nel solo caso in cui il proponente abbia fornito il proprio consenso.
Le idee progettuali proposte potranno essere inviate tramite il formulario compilabile on line presente al seguente indirizzo: www.industria2015.ipi.it (sarà disponibile anche una guida ad hoc).
Una modulistica a parte, sempre sullo stesso sito, è disponibile anche per le Regioni.
Istruttoria
Una Commissione, probabilmente un Agenzia ad hoc indipendente valuterà i progetti finali, che si presume dovranno essere finanziati tra fine di quest’anno e l’inizio del prossimo.
Stanziamento
Le risorse finanziarie disponibili saranno così costituite:
Immagine di Ivan Kamp