Cassa Depositi e Prestiti: il presidente Bassanini si è dimesso

La notizia lanciata dal Sole 24 Ore, ma la Cdp per il momento smentisce.

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Aggiornamento 19.03 - La conferma delle dimissioni di Bassanini da presidente della Cdp arriva dallo stesso Renzi: "Gli ho anche prospettato la mia intenzione di continuare ad utilizzare le sue competenze e la sua esperienza al servizio del Paese per altri incarichi. Bassanini si è dichiarato disponibile a favorire questo processo di rinnovamento, scegliendo per il momento di lavorare a Palazzo Chigi con l’incarico di 'consigliere speciale' del Presidente del Consiglio".

Il Sole 24 Ore lancia in un flash la notizia delle dimissioni di Franco Bassanini da presidente della Cassa Depositi e Prestiti, ma l'istituto, almeno per il momento, smentisce il tutto. Ciò che sta avvenendo è comunque una conseguenza della volontà del governo Renzi di rivedere il ruolo della Cdp, rendendola un organo che abbia un ruolo più forte a sostegno dell'economia nazionale.

Il governo, d'altra parte, attraverso il ministero del Tesoro gestisce l'81% della Cdp, mentre il restante 18% è detenuto da fondazione ex bancarie che hanno anche il diritto di nomina del presidente. E proprio loro nei giorni scorsi avevano fatto sapere di non voler nessun cambio al vertice.

Posizione che si scontra con quella di Matteo Renzi: "È stato fatto un buon lavoro, ma dobbiamo per forza nominare cinque persone nuove, per motivi tecnici, e questo fa decadere consiglio di amministrazione, pensiamo a interventi per fare Cdp più forte nelle partite del paese".

In pole position per rimpiazzare Bassanini c'è l'attuale presidente di Salini-Impregilo Claudio Costamagna. Nel ruolo di amministratore delegato andrebbe invece il banchiere Favio Gallia, capo di Bnl. Su quest'ultimo però pende un rinvio a giudizio della procura di Trani per vendita di derivati, il che impedisce la sua nomina stante il regolamento della Cdp. Da quel che si capisce, però, un cambio di regolamento sarebbe già pronto. Secondo Il Sole 24 Ore, invece, nella posizione di ad dovrebbe essere confermato l'attuale amministratore delegato: Giovanni Gorno Tempini. E Bassanini? L'ex (forse) numero uno di Cdp andrebbe a rivestire il ruolo di consulente per il governo sulla banda larga.

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