Parmalat non pagherà il latte versato

Crack Parmalat Si potrebbe accusarlo di vanità, oltre ai numerosi capi di imputazione, per il suo ostinato attaccamento alle prime pagine dei giornali, ormai assuefatto a quella notorietà che i media gli regalano da qualche anno a questa parte. Continua infatti a stupire le migliaia di consumatori danneggiati il gruppo di Collecchio che non perde occasione per suscitare polemiche tra irrisorie offerte di patteggiamento e sotterfugi legali.

Un’aula densa di tensione è infatti esplosa di rabbia ieri nel tribunale di Milano alla richiesta di patteggiamento avanzata proprio dal legale dell’ex patron del gruppo alimentare Parmalat, Calisto Tanzi (a 2 anni e 8 mesi, unica a essere respinta dall'accusa, che chiede almeno tre anni) e da altri diciannnove imputati (con il consenso del pm). Le parti civili, rappresentanti dei 42 mila risparmiatori lesi, hanno opposto un deciso e scandalizzato rifiuto al maldestro tentativo di transazione della società di revisione Deloitte & Touche, che ha proposto cifre di rimborso irrisorie rispetto alle irrecuperabili perdite economiche dei bond holders.

Carlo Federico Grosso, rappresentante dei 32 mila bond holder del Sanpaolo Imi ha infatti stimato un compenso di 44 Euro per circa la metà dei suoi clienti, elevabile a 108 mila per circa 8 mila risparmiatori e a 210 Euro per alcuni “fortunati”…. Briciole alla pollicino insomma rispetto alle perdite causate.

Come hanno reagito le parti civili alla “generosa” offerta Parmalat? Con una giustificata accusa alla procura di lassismo nei confronti del “più grande scandalo del secolo”.

"Prima o poi verrà riconosciuto che il contributo dato da Tanzi, sia pure solo in una forma morale, è comunque una forma di risarcimento", ha detto ieri Biancolella affiancato da Tanzi, che invece non ha voluto parlare.
Biancolella ha precisato che la richiesta del patteggiamento di Tanzi è un bilanciamento tra aggravanti e attenuanti e ha preannunciato che in futuro potrebbero esserci "ulteriori interrogatori che faranno luce su un mondo inesplorato dei bond che erano stati venduti a soggetti privati e non a soggetti istituzionali".

Al suo terzo tentativo di patteggiamento (il primo richiedeva un “abbuono” di pena a 2 anni e mezzo, respinto sistematicamente dalla procuradi Milano, il secondo è depositato alla procura di Parma per una riduzione a 5 anni) Tanzi non perde le speranze nella prossima udienza prevista per il 31 maggio in cui il Tribunale di Milano sciogliera' la riserva sull'ammissibilita' delle richieste di patteggiamento per l'ex patron del gruppo, accusato di aggiotaggio, falso e ostacolo alla Consob.

Intanto, il gruppo Parmalat ha ceduto per 32,5 milioni i marchi Pomì, Pomito e Pais agli agricoltori dei consorzi Casalasco e Cio, che hanno creato la società Boschi Food & Beverage, dando vita così a un gruppo leader nella fornitura del pomodoro e derivati.

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