Ripresa dei consumi impossibile per il 71% degli italiani

Ripresa dei consumi impossibile per oltre sette italiani su dieci. Secondo una indagine di Confesercenti il 71% dei connazionali non vede un aumento della spesa nei prossimi sei mesi.

Dal sondaggio, diffuso in occasione dell'assemblea annuale dell'associazione a Genova, si evince anche che il 41% degli intervistati prevede consumi stabili, mentre un altro 30% li stima in calo.

Soltanto il 24% del campione mostra invece segnali di fiducia prevedendo un incremento della spesa per i consumi nei prossimi mesi.

"Diciamo che c'è un segnale di inversione di tendenza, ma non certamente di fine della crisi da una parte sull'occupazione ci sono dei segnali positivi, ma i consumi sono sempre fermi, sicuramente la perdita di potere d'acquisto delle famiglie è molto evidente"

ha spiegato il presidente di Confesercenti Massimo Vivoli, a margine dell'assemblea nazionale.

La domanda domestica rimane dunque decisamente debole: pesano il peggioramento delle condizioni finanziarie delle famiglie e il clima di incertezza che avvolge il mondo lavoro se è vero che ben il 61% degli italiani affronta una situazione critica per quel che riguarda il reddito mensile.

Tra questi un 47% afferma ammette di coprire a malapena le spese mensili essenziali, senza il rischio di potersi permettere consumi superflui o lussi. Il 14% invece si definisce povero perché il reddito percepito non basta nemmeno a coprire le spese indispensabili per la famiglia.

Confesercenti ha pi invitato al governo ad abbassare le tasse sulle attività perchè la stragrande maggioranza delle imprese "è in ginocchio":

"Abbiamo chiesto al governo di procedere velocemente all'approvazione dei decreti di attuazione della delega fiscale. Ma da sola non basta, perché mira più a razionalizzare l'esistente che a ridurre il peso delle imposte"

ha detto Vivoli.

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