Cronaca di una morte annunciata per il ticket sanitario da 10 Euro

Abolizione ticket sanitario Decretata a chiare lettere in Gazzetta Ufficiale la morte definitiva del tanto contestato ticket sanitario da 10 Euro su visite specialistiche ed esami diagnostici non sembra essere stata ancora recepita da numerose strutture sanitarie che continuano ad applicare il balzello con promesse di rimborso, sebbene sia operativa già dal 21 maggio.
Le definisce “storie di ordinaria confusione” normativa E polis che ha raccolto la testimonianza di alcuni cittadini gravati illegittimamente dell’imperitura gabella nella giornata di ieri.

D' ora in avanti i cittadini non pagheranno più 10 euro quando chiederanno al loro medico di famiglia la prescrizione di un esame o di una visita. Una cifra che fino ad oggi spesso andava sborsata più di una volta, ad esempio nel caso che lo specialista chiedesse nuovi accertamenti. Qualche tempo dopo aver imposto il nuovo sistema per raccogliere i soldi a tutte le Regioni, il ministro alla salute Livia Turco aveva dato la libertà di trovare i fondi anche con modalità diverse di raccolta del contributo dei cittadini.

Spetterà alla regione nelle prossime settimane rimborsare l’importo dietro presentazione di dettagliata documentazione. La sola Lombardia sembra aver beneficiato di 30 milioni di ricavi dal famigerato ticket, pochi rispetto ai preventivati 55 milioni. Rimane comunque una delle regione più care in Italia per assistenza diagnostica la Lombardia che fa pagare alcuni esami addirittura 46 Euro rispetto ai 36 canonici in altre parti del Bel paese.

Se farsi curare nel capoluogo meneghino costa più che in Campania è altrettanto vero che la Giunta sta attivando una serie di misure straordinarie per rafforzare la qualità dei servizi. Aumenterà infatti la copertura medica regionale con visite garantite il sabato mattina e nei prefestivi da parte di medici di base e pediatri. Dovranno inoltre garantire la reperibilità telefonica fino alle 10 e le visite domiciliari richieste entro questo orario, più quelle che non hanno potuto effettuare nel corso del giorno precedente. Di sabato il medico e il pediatra non effettueranno attività ambulatoriale, mentre nei prefestivi la garantiranno quando sia normalmente prevista in quel giorno della settimana nell'orario del mattino.

Dal primo giugno inoltre scatteranno nuove regole di esenzione dal ticket per i ragazzi fino a 14 anni che, indipendentemente dal reddito della loro famiglia non pagheranno più un euro per le prestazioni sanitarie. La tassa per le prestazioni in Pronto soccorso targate «codice bianco» sarà ridotta da 35 a 25 euro. La Regione Lombardia rinuncia a parte dell’introito derivante dai ticket per un valore di 40 milioni di euro.

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