Fisco, il ravvedimento elimina il reato penale

ravvedimento con valore penale

Il ravvedimento operoso assume valore penale. I contribuenti che intendono regolarizzare amministrativamente i casi di dichiarazione infedele oppure del tutto omessa non saranno punibili per quei reati.

Togliendo la punibilità, sempre ai soli fini penali, l’omissione della dichiarazione potrà essere sanata entro il termine di presentazione della dichiarazione del periodo d’imposta successivo sempre che ci sia ravvedimento, quindi l’esplicita volontà di mettersi a posto con il Fisco.

Le novità fanno parte della la bozza del dlgs di riforma del sistema penale tributario approdata ieri in Consiglio dei ministri. Altre norme dello schema di decreto riguardano lo sdoppiamento del reato di compensazione indebita, che sarà diversamente sanzionabile se che il credito è non spettante o inesistente.

Inoltre è prevista l’innalzamento a 150.000 euro della soglia per la rilevanza penale delle violazioni di omesso versamento dell’Iva e delle ritenute.

In dettaglio, i mancati pagamento dell’Iva e delle ritenute d’imposta costituiranno reato solo se i rispettivi importi superano 150.000 euro nel periodo d’imposta (anziché 50.000 euro).

Resta invece invariata invece la soglia di 50.000 euro per la configurazione del reato di indebita compensazione.

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