Buoni pasto: non sarà più possibile cumularli per fare la spesa

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Entra in vigore oggi, 1 luglio 2015, il nuovo sistema di ticket restaurant elettronici e, letteralmente, si chiude un'epoca: il lavoratore infatti non potrà più accumulare, durante la settimana, i buoni per poi spenderli tutti in una volta.

Il lavoratore dipendente che ha tra i benefit i buoni pasto sarà quindi da oggi costretto a usarne non più di uno al giorno, e comunque solo nei giorni lavorativi: a vietare, infatti, il cumulo dei buoni pasto è la recente riforma dei ticket che consegna nelle mani dei lavoratori dei buoni pasto elettronici fino a massimo 7 euro al giorno, buoni che non saranno utilizzabili oltre tale soglia e non spendibili nelle giornate non lavorative.

La nuova normativa permette infatti una maggior tracciabilità degli stessi ticket e quindi un controllo migliore sull'effettivo cumulo da parte del lavoratore dipendente: sono molti infatti i lavoratori che preferiscono portarsi il pranzo da casa ed utilizzare questi benefit (che sono tra l'altro compresi nello stipendio annuo lordo) per fare la spesa.

La nuova legge però stabilisce la detassazione delle prestazioni sostitutive del servizio di mensa (appunto, i buoni pasto) fino all’importo giornaliero di 7 euro: una circolare pubblicata di recente ha precisato che le prestazioni sostitutive in questione devono interessare la generalità dei dipendenti o intere categorie omogenee di essi. Il datore di lavoro dovrà distribuire un numero di tagliandi non superiore ai giorni realmente lavorati dal dipendente perchè l'esenzione non comprende i giorni di malattia o di ferie, ma anche quando il pasto viene fornito in servizio mensa dallo stesso datore di lavoro.

I beneficiari dei nuovi buoni pasto non possono essere soggetti diversi dai lavoratori, per cui il buono non può essere ceduto, venduto, né convertito in denaro (nè cumulato): sono finiti i bei tempi dei genitori che aiutavano i figli (magari studenti fuori sede) a fare la spesa regalando loro buoni pasto non utilizzati. Cosa tra l'altro illecita anche con la vecchia normativa, perchè l’uso contestuale di più buoni pasto è vietato dalla legge: un reato che da oggi sarà facilmente sanzionabile, proprio grazie alle nuove modalità elettroniche di erogazione e alla tracciabilità del loro impiego. Con la conseguenza che le somme giornaliere eccedenti i 7 euro dovrebbero essere pienamente tassate.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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