Grecia, prelievo forzoso sui depositi? Varoufakis smentisce

Il ministro delle finanze ellenico contro un articolo del Financial Times: "voci maliziose che l'Associazione delle banche greche ha smentito".

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Secondo il quotidiano economico-finanziario Financial Times, le banche della Grecia sarebbero pronte a effettuare un prelievo forzoso dai depositi bancari dei correntisti.

Alla vigilia del referendum greco sul piano di accordi proposto dai creditori internazionali al paese ellenico - con il governo Tsipras che spinge per il "No" -, la tensione sale e la fuga di capitali è destinata ad aumentare.

A provare a gettare acqua sul fuoco è il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis che su Twitter definisce "maliziose" le indiscrezioni dell'autorevole foglio finanziario britannico.



(L'articolo del Financial Times su un possibile prelievo forzoso dei conti si basa su voci maliziose che l'Associazione delle Banche greche ha smentito questa mattina)

commenta il ministro. Secondo quanto scrive il quotidiano, le banche greche starebbero preparando un piano di emergenza comprensivo di un prelievo forzoso sui conti correnti nel caso in cui la crisi diventi irrisolvibile. Ricordiamo che la Grecia è già in default tecnico dopo non aver pagato al Fondo monetario internazionale il debito di 1,2 miliardi di dollari in scadenza il 30 giugno.

Il Financial Times, cita fonti degli stituti finanziari e del mondo degli affari della Grecia. Almeno una banca ellenica potrebbe applicare un prelievo del 30% sui depositi sopra 8.000 euro.

Un piano che replicherebbe quello messo in atto da Cipro nel 2013 sui depositi superiori ai 100.000 euro che è poi la soglia protetta dalla direttiva Ue sul risparmio. Solo che la Grecia ha appena 3 miliardi di euro a copertura del fondo assicurativo: cifra insufficiente per coprire le richieste di rimborso in caso di crack.

"Pochi depositi superiori a 100mila euro sono rimasti in Grecia visto la fuga di capitali avvenuta negli ultimi mesi"

Avrebbe riferito una delle fonti citate dal quotidiano della City di Londra.


"Quindi ha senso imporre una sforbiciata ai depositi più bassi come parte della misura per ricapitalizzare il sistema: potrebbe anche essere presentata come una tassa una-tantum Il prelievo avverrebbe nel contesto di una completa ristrutturazione del sistema bancario greco, nel quadro di un nuovo programma di aiuti. Non è un qualcosa che avverrebbe immediatamente"

ha precisato la fonte.

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