Borse in deciso calo dopo il trionfo del "No" al referendum in Grecia

Le dimissioni a sorpresa del ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis, viste come una concessione nei confronti dei creditori, attenuano il calo generalizzato dei mercati azionari.

Le borse europee aprono in deciso calo dopo la netta vittoria dei "No" in Grecia al referendum sul piano dei creditori internazionali che avrebbe garantito il prosieguo dei finanziamenti al paese ellenico.

Il ribasso era largamente previsto ma non c'è stato il crollo atteso da alcuni analisti; alla reazione dei mercati azionari non sono state ininfluenti le dimissioni a sorpresa del ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis: secondo alcuni osservatori una concessione del premier Alexis Tsipras alla commissione europea e al FMI. Tsipras ora però può avere più potere contrattuale con Bruxelles, la maggioranza del popolo greco è dalla sua parte.

A Piazza Affari l'indice Ftse Mib cede in avvio il 2,56% a 23.686 punti. A Madrid, l'altro paese periferico dell'area euro più a rischio contagio dopo l'Italia l'Ibex perde il 2,2%. Alla borsa di Francoforte il Dax fa segnare -1,84%, a Parigi il Cac 40 -1,99% mentre nel primo mercato continentale, Londra, l'Ftse 100 cala dell'1,09%.

L'onda lunga del referendum greco, e i timori di Grexit si fanno sentire anche sui mercati asiatici. La borsa di Tokyo chiude la seduta di oggi in flessione del 2,08% a 20.112 punti e tutti gli altri maggiori mercati chiudono in calo ad eccezione di quello cinese, sostenuto però da misure governative ad hoc.

Sui mercati valutari la vittoria del "No" non destabilizza la moneta unica, l'Euro apre stabile sopra 1,10 dollari. Per i Titoli di Stato, sul secondario italiano lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti sale a 163 punti base in avvio di seduta, per un tasso del Btp al 2,35%.

borse in calo dopo No in grecia

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail