Cultura e turismo crescono: si torna a spendere per libri, cinema, musei e viaggi

Dai musei ai cinema, dai libri alla ricettività alberghiera torna il segno più in un settore strategico per l’economia italiana

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È uno dei settori strategici del nostro Paese eppure, specialmente negli ultimi quindici anni, una serie di scelte politiche scellerate ne ha ridotta la competitività a livello internazionale. I primi mesi del 2015, però, sembrano consolidare il trend positivo dell’anno precedente, confermando una crescita dei consumi relativi a cultura e turismo.

Questa mattina il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha reso noti i dati relativi al primo trimestre 2015 spiegando come la crescita abbia interessato sia il comparto culturale che quello turistico che ha visto aumentare sia i viaggiatori nazionali che stranieri.

La scelta degli italiani di tornare a spendere per leggere, visitare i musei, andare al cinema o viaggiare è segno di un nuovo clima di fiducia e ripresa,

ha dichiarato Franceschini sottolineando come

i dati del primo trimestre sui consumi in cultura e turismo sono molto positivi non solo per il loro valore economico ma perché mostrano la voglia degli italiani di riappropriarsi e vivere in maniera diretta il patrimonio culturale e il presente della scena artistica.

Veniamo ai numeri nudi e crudi che ci dicono che fra gennaio e marzo 2015 il numero dei visitatori dei musei e delle aree archeologiche è aumentato del 9,93% (+ 653.055 visitatori), così come del 12,76% è cresciuto il valore degli introiti dei musei (+ 2.323.855 euro).

Sensibile anche la crescita delle librerie indipendenti che hanno fatto registrare un + 2,3% di copie vendute e + 1,9% in termini di valore delle vendite. Anche gli ebook hanno fatto registrare il segno più, così come sono cresciuti la spesa al botteghino dei cinema italiani (+ 6,5%, pari a + 12.937.430 euro) e gli ingressi (+ 4,73%, pari a + 1.546.149 biglietti venduti).

Nel primo trimestre 2015 gli arrivi totali nelle strutture ricettive sono stati 16.420.816, con un +1,5% (+ 242.567) rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso; le presenze totali 48.190.320 (+ 0,2%, + 106.521). In particolare, gli arrivi internazionali sono stati 7.051.420 (+ 5,3%, + 355.695), le presenze internazionali 23.790.021 (+ 3,7%, + 844.058). Ed è probabile che i numerosi eventi speciali del 2015 – Expo 2015, Ostensione della Sindone e Giubileo straordinario – implementeranno ulteriormente il numero di arrivi dall’estero facendo del 2015 un anno importante per un comparto sul quale puntare per smarcarsi dalla crisi economica.

Via | Ansa

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