USA: la Federal Reserve alzerà il costo del denaro entro fine anno

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L'economia americana ha passato la fase critica e la banca centrale USA, la Federal Reserve, si appresta a rialzare il costo del denaro entro la fine del 2015, dopo sei anni di tassi d'interesse vicini allo zero e cinque anni di quantitative easing, interrotto verso a ottobre del 2014.

Stretta monetaria dunque alle viste, visto che il mercato del lavoro americano è in una fase di stabile miglioramento e che la crisi greca e i rischi di contagio per i paesi periferici dell'eurozona, così come le altre situazioni di instabilità geopolitica e finanziaria internazionali non sono visti come fattori in grado di causare frenate o sbandamenti dell'economia statunitense

La presidente della Fed Janet Yellen nel suo rapporto alla commissione Servizi finanziari della Camera dei rappresentati USA ha spiegato in queste ore che:

"Se l'economia si evolve come ci aspettiamo, le condizioni economiche renderebbero probabilmente appropriato ad un certo punto quest'anno alzare il tasso sui fondi federali"

La numero uno della Fed, secondo quanto riporta Reuters, ha parlato di un mercato lavoro USA non ancora "coerente" con la massima occupazione e della situazione finanziaria internazionale:

"In Grecia la situazione rimane difficile. E la Cina continua a essere alle prese con i problemi posti dall'alto debito, da un mercato immobiliare debole e dalle volatili condizioni finanziarie".

Secondo la Yellen:

"guardando avanti ci sono prospettive favorevoli per un ulteriore miglioramento del mercato del lavoro USA e dell'economia più in generale".

La presindente della Fed ha poi difeso "la trasparenza e la responsabilità" della banca centrale, ricordando la mole di informazioni fornita ai mercati finanziari con incontri, conferenze stampa e audizioni programmate, a riprova del fatto che non sarebbe più necessaria una maggiore supervisione da parte del Congresso americano.

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