Scuola: per 130.000 precari niente immissione in ruolo?

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Il capitolo assunzioni è uno dei punti più caldi della riforma della Scuola che l'esecutivo ha portato avanti, com'è nel suo stile, cioè in modo abbastanza autorefenziale. Le 100.000 immissioni in ruolo di docenti promesse dal governo Renzi e disposte per il prossimo anno scolastico (2015-2016) effettivamente daranno la titolarità del posto a circa 70mila docenti precari delle graduatorie ad esaurimento lasciando allo stesso tempo a casa altri 130mila aspiranti professori.

A fare i conti è ItaliaOggi che ha confrontato i numeri delle immissioni in ruolo disposte con quelli degli aspiranti docenti ad oggi collocati nelle graduatorie a esaurimento. Quest’ultimi secondo i dati forniti dal ministero dell'Istruzione sono 206.596 unità.

Quindi, visto che che le assunzioni saranno disposte dividendo i posti a metà (50%) tra gli aspiranti prof presenti nelle graduatorie dei concorsi ordinari e tra quelli i cui nomi formano la graduatorie a esaurimento, le immissioni in ruolo dei vincitori di concorso pubblico copriranno fino a un massimo di 18mila cattedre nella fase ordinaria e 11.000 cattedre nella fase straordinaria.

La prima fetta di assunzioni avverrebbe come effetto della copertura del 50% delle 36.000 immissioni previste per il turn over, i rimanenti 11.000 sarebbero assunti invece grazie al riassorbimento degli idonei ai concorsi che a norma di legge hanno in ogni caso diritto d'accesso alle procedure di assunzione. Questi 11.000 precari non sarebbero infatti in una posizione tale e per essere immessi in ruolo nella fase ordinaria che interesserebbe massimo 7.000 insegnanti secondo alcune stime.

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