Bilancio a vento: l’eolico che spazza via le tasse

Eolico Eco-obbligazioni e finanziamenti ad energie rinnovabili a parte, si stanno diffondendo a livello locale numerose iniziative per alleggerire il carico fiscale a tutto vantaggio non solo del bilancio familiare ma anche dell’ambiente.
Protagonista assoluto della quadratura dei bilanci eco-responsabili il vento che dalla Sardegna alla Puglia diventa una risorsa utile per alleggerire la pressione fiscale sui cittadini.

L’Enel cavalca le correnti della Sardegna

Un protocollo d’intesa ancora in stato di bozza tra la Regione Sardegna e l’Enel è in via di definizione per la creazione di nuove centrali eoliche sulla costa del Sulcis (Cagliari). 550 milioni di chilowattora a 4 centesimi a chilowattora invece dei canonici 13,1 centesimi e un rimborso una tantum per i sovracosti per l’emissione di anidride carbonica è quanto offerto dall’azienda alla regione.
Autorizzazioni lampo alla creazione di centrali eoliche è quanto promette la regione all’azienda che fornirà le imprese locali di energia a prezzo stracciato per i prossimi quattro anni.

Investimenti sotto vento in Puglia

Citiamo in proposito un interessante articolo di Ecoblog su una curiosa iniziativa promossa nel comune di Alberona (Puglia).
Il comune ha deciso all’unanimità di finanziare il proprio bilancio a vento realizzando un parco eolico con cui abbatterà il canone fisso enel e la tassa sui rifiuti, abrogando definitivamente l’Ici.

Non è finita: studenti e lavoratori pendolari potranno viaggiare gratis verso i luoghi di studio e di lavoro e l'amministrazione prevede anche di realizzare nuove infrastrutture a servizio della zona artigianale/industriale, di istituire una mensa gratuita per gli anziani e di costruire un centro diurno utilizzabile dai giovani e dagli over 65. Dulcis in fundo, verrà avviata una manutenzione straordinaria delle strade rurali. Non a caso, il sito ufficiale del Comune è tutto un pullulare di bandi di gara.
Il sindaco di Alberona, Giambattista Forgione racconta: “Alberona è un paese che conta poco più di 1.200 abitanti, molti dei quali sono anziani. Gli introiti dell’eolico ci servono per migliorare la qualità della vita e continuare a favorire la nascita di nuove attività produttive e occupazionali, per fermare lo spopolamento e per convincere i nostri giovani a costruire qui il proprio futuro”.

Ad Alberona esiste già un parco eolico di ben 60 turbine gestito dalla IVPC di Avellino, che versa al Comune €150'000 all'anno. Ma il Comune ha deciso di far costruire un nuovo e molto più redditizio parco eolico che consterà di ulteriori 60 turbine e sarà gestito da tre società diverse - Fortore Energia, WWEH ed Energy - ognuna delle quali gestirà 20 pale. Ogni mulino a vento avrà una potenza di 2 MW, per un totale di 120 MW.
Alberona ha spuntato dalle tre società condizioni interessanti: oltre alle royalties, le aziende dovranno sborsare un'una tantum di quasi €1'250'000, mentre su base annuale dovranno versare €10'000 per finanziare progetti ecologici e sociali.
In pratica, il Comune si è assicurato un anno di royalties in più rispetto al tempo di effettivo funzionamento dell'impianto: le royalties annuali della nuova windfarm a regime ammonteranno infatti a €1'200'000. Al momento, sono entrate in funzione 13 turbine (26 MW) per le quali il Comune ha già incassato €260'000. L'amministrazione di Alberona ha anche vinto un contenzioso con la IVPC per il pagamento dell'ICI relativa al vecchio parco eolico sulle annualità 1999-2004: grazie a questa sentenza l'azienda avellinese dovrà corrispondere ben €600'000 alle casse comunali.

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