Allarme caldo, luglio di fuoco: danni per 200 milioni in agricoltura - Video

Allarme caldo e siccità in Italia con i danni alle coltivazioni nei campi che ammontano a circa 200 milioni di euro. A informare sugli effetti di quello che è il mese di luglio più caldo degli ultimi 60 anni è la Coldiretti.

I danni causati da questa ondata di caldo africano nelle campagne italiane, con alti tassi di umidità e temperature che sfiorano i 40°, parlano di ortaggi, frutta e mais letteralmente "bruciati" dal calore.

Non solo. Anche le produzioni di latte e uova ne risentono, senza calcolare i maggiori costi energetici e di irrigazione a carico degli agricoltori: il calo di produzione si abbina infatti alle crescenti spese per far sopravvivere le piante.

Una situazione che in Lombardia ha spinto gli operatori del settore a chiedere lo stato di calamità naturale. A preoccupare è anche il livello del fiume Po da cui dipende gran parte dell'irrigazione dei prodotti più rappresentativi del made in Italy.

Nelle stalle come accennato non va affatto meglio, pagano anzi il conto più salato con i danni che assommano a oltre la metà del totale, con le mucche che a causa dello stress producono in media a livello nazionale il 10-15% per cento in meno di latte; in soldoni 100 milioni di litri di latte in meno in un mese.

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