Congedo parentale a ore

Congedo parentale orario

Congedo parentale anche a ore e non solo giornaliero. È il D.lgs. numero 80/2015 di riforma della maternità in attuazione del Jobs act che introduce la possibilità deella fruizione oraria del congedo parentale senza che si renda necessario disciplinare la novità nella contrattazione collettiva.

I lavoratori ora possono scegliere di beneficiare del congedo su base oraria oltre che su base giornaliera. L’Inps ha perciò aggiornato la modulistica per permettre di presentare le richieste ma a breve emanerà una circolare ad hoc con tutte le indicazioni del caso.

In pratica, se e quando non esiste una disciplina collettiva, il congedo parentale orario è permesso per la metà dell’orario giornaliero; 3 ore se la giornata lavorativa è di 6 ore, 4 ore se la giornata è di 8 e così via.

Congedo parentale, che cos'è

Il congedo parentale è l’astensione facoltativa che spetta ai lavoratori dipendenti. I decreti attuativi del Jobs act hanno stabilito che per ogni bambino, fino ai 12 anni di vita, ciascun genitore lavoratore/lavoratrice dipendente può congedarsi temporaneamente dal lavoro per un periodo compreso tra 2 e massimo 10 mesi, 11 se il padre ne fruisce per almeno 3 mesi.

Come ricorda ItaliaOggi, già la legge numero 228/2012 aveva introdotto la possibilità del congedo parentale a ore, ma la fruizione era subordinata alla definizione preventiva da parte della contrattazione collettiva di settore, stessa cosa per i criteri di calcolo e l’equiparazione di un dato monte ore alla singola giornata lavorativa. In pratica la legge era rimasta lettera morta.

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