Borse Asia ed Europa in rosso. Atene ancora chiusa

Crollo borse cinesi

Borse asiatiche in rosso. La settimana di apre al ribasso in scia al crollo della borsa cinese. Shanghai va giù dell’l'8,48 %, per la perdita più consistente degli ultimi otto anni con il Composite Index è a 3.725,56 punti. A Shenzhen il Component Index perde invece il 7,59% a 12.493,05 punti.

Pesano i timori degli investitori per la tenuta dell'economia cinese dopo gli ultimi dati sull'andamento degli utili delle imprese a giugno che hanno registrato un calo dello 0,3% rispetto all'anno precedente dal +0,6% registrato a maggio.

Al tracollo dei listini cinesi ha contribuito anche il calo dell'indice dei titoli It, in flessione del 3%. La Borsa di Tokyo ha chiuso la giornata di lunedì in calo dell'1%, Seul intorno alla parità e Taiwan in netto ribasso.

In Europa, aperture in calo o piatte. A Milano, Piazza Affari apre in decisa flessione, con il primo indice Ftse Mib giù dell'1,45%: forti le vendite su bancari e sul risparmio gestito. In ribasso anche gli altri listini europei che risentono del crollo delle borse cinesi.

Tra le maggiori borse Ue, solo Londra apre invariata, con l'indice Ftse 100 è a 6.579,6 punti. Francoforte cede in avvio lo 0,5% come Parigi. Intanto la borsa di Atene rimane chiusa anche oggi, una serrata che dura da quasi un mese, dopo che la Bce ha detto no alla richiesta delle autorità greche di riaprire il listino senza restrizioni.

L'Eurotower ga fatto sapere che serve un decreto del ministro delle Finanze ellenico per fissare limitazioni, per questa via la ripresa degli scambi potrebbe avvenire già da domani secondo alcune indiscrezioni.

Sul secondario italiano lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni apre stabile a 117 punti base, sui livelli della chiusura di venerdì per un tasso del decennale del Tesoro all'1,87%.
   

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