Il Ministro Boschi annuncia la fiducia sul decreto enti territoriali. Gino Strada contro i tagli alla sanità

Il Ministro della Salute insiste: nella prossima legge di Stabilità non ci saranno tagli alla Sanità

Beatrice Lorenzin su possibile taglio tasse

17.00 - Il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, ha annunciato in aula che il governo ha posto la questione di fiducia sul decreto enti territoriali, contenente anche le norme sui tagli alla sanità. E' probabile che entro questa sera si arrivi al voto.

15.45 - Gino Strada replica al ministro Lorenzin sui tagli alla spesa sanitaria, che lei continua a non definire tali. In sostanza, il fondatore di Emergency pensa che bisognerebbe iniziare a tagliare sui profitti per dare vita ad ospedali non-profit, che rinvestono gli utili nella struttura.

Ecco cosa scrive il chirurgo sulla sua pagina Facebook:

"La spesa sanitaria italiana è di poco superiore ai 100 miliardi di euro annui. Troppi? Pochi? Chissà. La “spesa sanitaria” però è il costo per lo Stato, o meglio per la collettività, del “sistema sanitario”, non è quanto viene speso per curare le persone. C’è molto di più in quei 100 miliardi l’anno. Certamente ci sono un uso poco razionale delle risorse e la dannosa “medicina difensiva” a dilapidare danaro pubblico. C’è però una cosa nella #sanità che costa più di tutto il resto e che viene ostinatamente censurata: il profitto. In tutte le sue forme, nelle strutture pubbliche come in quelle private “convenzionate”, che ormai da noi funzionano esattamente nello stesso modo. Aziende, non più Ospedali. Il profitto stimato nel settore della #sanità si aggira attorno ai 25 miliardi di euro annui. E se si iniziasse a “tagliare” da lì? Con i soldi risparmiati dando vita ad ospedali non-profit, cioè a strutture che abbiano come obiettivo le migliori cure possibili per tutti e non il pareggio di bilancio, si potrebbe ricostruire una vera #sanità pubblica, cioè un servizio totalmente gratuito, di alta qualità…e molto meno costoso"

Aggiornamento 28 luglio 2015 - Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ribadisce il suo pensiero quanto già dichiarato ieri in materia di sanità. A tale riguardo, ha dichiarato all'Ansa: "Voglio dire con chiarezza che sono contraria a nuovi tagli al Servizio sanitario. Dico 'no' a qualunque ipotesi di taglio, che al momento non c'è. I risparmi non sono tagli".

E' iniziata intanto la discussione generale sul decreto legge enti locali, che contiene anche le discusse misure in materia di sanità. Il dl, sul quale oggi potrebbe essere messa la questione di fiducia, è in prima lettura a Palazzo Madama. L'Aula del Senato, al contrario di ieri, questa mattina è in numero legale, rigettando così le questioni pregiudiziali presentate dalle opposizioni.

27 luglio 2015 - Il giorno dopo la pubblicazione dell'intervista rilasciata da Yoram Gutgeld, commissario alla spending review, a Repubblica, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha commentato rispondendo alle domande dell'Ansa sulla parte che riguarda il settore di cui lei si occupa, quello della sanità, appunto, di cui ha ampiamente parlato lo stesso Gutgeld.

Lorenzin dice:

"Nell'intervista bisogna discernere il contenuto dal titolo. Il commissario, in realtà, declina tutte le misure contenute nel Patto della Salute, e non posso che esserne contenta. Gli interventi che definisce sono tutti in base ai contenuti del Patto, dalla maggiore efficienza e produttività delle strutture e della medicina territoriale alla lotta alla medicina difensiva e alla trasparenza dei dati. Io ho sempre detto che in questo modo si possono ricavare più di dieci miliardi senza ricorrere a tagli lineari"

E questi soldi recuperati dall'efficientamento del sistema sanitario a cosa possono essere utilizzati? Su questo argomento il ministro ha un paio di idee: prima di tutto andrebbero reinvestiti nel settore stesso della sanità, in particolare al miglioramento dei servizi e alla ricerca, poi, quello che resta, si potrebbe utilizzare per ridurre le tasse. Infatti Lorenzin spiega:

"Io mi batto perché le risorse rimangano nel sistema, poi si possono inquadrare nell'andamento della finanza pubblica, se si riducono le tasse è evidente che questo è un beneficio di tutti. Una parte potrà andare nel ridurre le tasse ma il resto va a personale, ricerca e nuove tecnologie, e in generale a migliorare i servizi. Ricordo che nello scorso Patto eravamo riusciti a lasciare le risorse per il Fondo Sanitario Nazionale ma le Regioni hanno deciso di tagliare"

Il ministro della Salute è abbastanza certo che la prossima legge di Stabilità non conterrà "sorprese" e dunque non ci saranno tagli lineari alla sanità:

"Mi aspetto la possibilità di inserire norme che ci permettano di attuare questo programma di riforma. Nella sanità non c'è più spazio per i tagli lineari, ma restano grandissimi margini di efficientamento del sistema. Rendere il sistema più efficiente migliora la qualità del servizio, mentre servizi inefficienti producono grandi danni per i cittadini"

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