Bonus asilo nido e baby sitter per le neo mamme lavoratrici

Il governo in sostegno delle neo mamme lavoratrici. L‘esecutivo sta mettendo a punto un bonus di 300 euro che dal prossimo gennaio sarà utilizzabile per asili nido e baby sitter da 11mila donne al massimo, viste le risorse a disposizione (20 milioni in 3 anni).

Il bonus per la precisione è di 300 euro al mese per sei mesi durante il primo anno di vita del bambino e può essere percepito solo dalle donne lavoratrici che hanno rinunciato al congedo facoltativo successivo alla maternità obbligatoria, cioè i sei mesi di aspettativa, con lo stipendio ridotto al 30%, che si possono prendere fino ai tre anni d'età del bambino.

Una misura sperimentale, sottolinea il governo, a fronte delle oltre 500mila nascite registrate l'anno scorso. Le domande si presenteranno online, poi sarà al vola del click day su una graduatoria nazionale. La priorità a beneficiare del bonus sarà riservata a chi ha l’indice (Isee) di ricchezza più basso, ma a parità di punteggio chi clicca prima si assicura il bonus, il meccanismo insomma dovrebbe ricalcare quello già visto all’opera per la regolarizzazione delle badanti. Con il bonus il governo intende soprattutto:

favorire il rientro nel mondo del lavoro al termine del congedo di maternità.

In Italia dopo aver fatto il primo figlio solo il 46% delle mamme torna al lavoro contro una media europea del 58%. Il bonus di 300 euro - si legge sul CorSera - potrà essere utilizzato solo per pagare il nido (il versamento sarà fatto direttamente dallo Stato) o la baby-sitter (con il meccanismo dei voucher per lavori occasionali).

Foto © Getty Images

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