Altalena di tariffe per le bollette elettriche

Oscillare delle bollette 1° luglio – liberalizzazione del mercato elettrico.
23 maggio - l’Authority per l’energia propone l'introduzione di un nuovo meccanismo tariffario di "transizione".
In ballo c’è la definitiva revisione della fascia sociale che ad oggi agevola le famiglie numerose e per la quale è atteso ancora l'indicatore (Isee) del governo che stabilirà la soglia entro la quale i clienti domestici potranno continuare ad avere le agevolazioni previste per i nuclei bisognosi (v. comunicato).

Il meccanismo di transizione messo a punto dall’Authority dovrebbe quindi garantire il graduale e progressivo adeguamento alle nuove opzioni di mercato. Come i cittadini anche le imprese avranno dunque a disposizione un po’ di tempo per acquisire un nuovo meccanismo concorrenziale adottando nuove procedure di fatturazione.

Per la fase transitoria sarà mantenuta l'attuale struttura della fascia sociale che indica nei residenti con 3 kw di potenza impegnata i beneficiari delle agevolazioni. Si tratta della cosiddetta tariffa "D2" che, però, sarà scomposta in due componenti:


  • quella legata al vero costo dell'energia elettrica (sulla quale si giocherà la concorrenza tra i vari fornitori)

  • quella legata alle voci tariffate, tra cui la trasmissione e gli oneri di sistema, che verranno comunque rimodulate.

Il provvedimento dovrebbe avere risvolti positivi per la famiglie residenti con 3 kw impegnati, che dal primo luglio risparmieranno in bolletta fino a 3,86 euro su base annua per chi consuma nei dodici mesi 3.500 kwh (fascia in cui rientrerebbero la maggior parte delle famiglie).

Per quanto riguarda la proposta di ristrutturazione transitoria e di istituzione della nuova tariffa sociale, quindi, l'Autorità prevede di ristrutturare la tariffa per le utenze domestiche in maniera da:


  • mantenere sostanzialmente immutato l'attuale livello di protezione sociale diffusa, offerta dalla tariffa D2 finora applicata ai clienti domestici (nell'abitazione di residenza e fino a 3 kW di potenza impegnata), modificando l'articolazione delle componenti tariffarie per i servizi non aperti alla concorrenza quali la trasmissione, la distribuzione e gli oneri generali di sistema;

  • rendere la tariffa compatibile con l'avvio della concorrenza, prevedendo una componente a copertura dei costi dell'energia elettrica, indifferenziata rispetto al livello di potenza impegnata (3 o più kW) e allo stato di residenza (abitazione o altre case);

  • agevolare l'implementazione della tariffa ristrutturata da parte dei fornitori, tenuto conto dei tempi ristretti di intervento.

Per la riforma "a regime" del sistema tariffario per i clienti domestici, l'Autorità propone tre opzioni:

  • una tariffa unica indifferenziata rispetto a tutti i clienti domestici;

  • una prosecuzione del regime tariffario già in vigore;

  • l'attuale doppio regime tariffario (clienti residenti fino a 3kW di potenza e altri utenti domestici), con previsione di una opportuna convergenza delle due tariffe verso una maggior corrispondenza tra prezzi e costi, più aderente cioè ai reali costi del servizio. (v. articolo)

Aumenti in vista invece per le famiglie con alti o altissimi consumi (fino a 4,6 euro in più l'anno per chi consuma intorno ai 4.440 kwh). E, ancora, le seconde case, quelle di vacanza o comunque non di residenza: per queste utenze il rincaro previsto va da un minimo di poche decine di centesimi in più all'anno in caso di alti consumi, a un massimo di oltre 5 euro a fronte di consumi minimali (900 kwh).

Il meccanismo preparato dall'Autority va comunque oltre il sistema di transizione che, se la proposta dovesse ricevere il via libera, scatterebbe il primo luglio (anche se arrivasse entro quella data, l'Isee è infatti improbabile l'adeguamento tecnico da parte dei sistemi di fatturazione). L'Autorità suggerisce infatti anche tre opzioni "a regime" da applicare dopo la definizione dell'Isee. Si tratta in primo luogo di «una tariffa unica indifferenziata rispetto a tutti i clienti domestici». La seconda opzione è invece «la prosecuzione del regime tariffario» transitorio, mentre la terza prevede la «conservazione di un doppio regime tariffario (clienti residenti con 3 kw e altri utenti domestici), prevedendo una convergenza delle due tariffe verso una maggiore corrispondenza tra prezzi e costi».

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