Twitter crolla in borsa

La crescita degli utenti sotto le aspettative è una delle ragioni del perché Twitter è crollata in borsa, arrivando a segnare perdite in doppia cifra.

Twitter crolla in borsa

E pensare che era iniziato tutto nel modo migliore: Twitter mostra i conti del trimestre - ancora una volta in rosso, ma con una crescita nei ricavi che fa ben sperare - e il titolo prendeva a volare a Wall Street, arrivando a crescere del 9% per poi assestarsi sul 3,59%. E tra le ragioni della crescita, anche l'aumento costante degli utenti, cresciuti del 15% rispetto al 2014 e arrivati a quota 304 milioni.

A ribaltare la situazione è stato però il commento dell'amministratore delegato a interim Jack Dorsey, che in conference call, parlando proprio degli utenti, ha definito la crescita degli utenti "inaccettabile, non siamo contenti di come vanno le cose". A questo commento si è aggiunto quello del direttore finanziario, Anthony Noto: "Per un po' di tempo gli utenti di Twitter cresceranno lentamente".

E dal momento che il numero degli utenti è essenziale per la riuscita del modello pubblicitario, il risultato è stato il crollo della fiducia degli stessi investitori che prima stavano brindando e il titolo ha iniziato a perdere arrivando fino a segnare il -13%.

A pesare invece sui conti di Twitter, che nonostante la crescita sono sempre in rosso, sono invece le spese nel personale e gli investimenti nel centro dati. Il passivo è di 136,7 milioni pari a 21 centesimi di dollaro per azione contro i 144,6 milioni di un anno fa. Escludendo alcune spese, gli utili operativi sarebbero stati di 7 centesimi per azione, più dei 4 centesimi ipotizzati.

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