Evasione fiscale, niente carcere per chi nasconde fino a 150mila euro

La nuova norma nella delega fiscale al governo. I magistrati protestano.

Dutch Euro Coins Readied for Distribution

E già si parla di "regalo agli evasori": una norma nella delega fiscale al governo, per la precisione l'articolo 4, fissa delle nuove soglie, molto alte, che salvano dal carcere gli evasori fiscali e offrono nuovi sconti di pena. In particolare, niente processo per chi evade fino a 150mila euro (prima il tetto era di 50mila), mentre il totale di elementi attivi sottratti all'imposizione passa da due a tre milioni di euro.

Nella norma è anche indicato come "non si tiene conto della non corretta classificazione, della valutazione di elementi attivi o passivi oggettivamente esistenti, rispetto ai quali i criteri concretamente applicati sono stati indicati nel bilancio o in altra documentazione rilevante ai fini fiscali". Il che significa che è esclusa la punibilità quando ci sono delle valutazioni riguardanti il bene di cui si è proprietari.

Infine, "non danno luogo a fatti punibili le valutazioni che singolarmente considerate differiscono in misura inferiore al 10% da quella corrente". Alla fine per chi evade c'è addirittura un doppio vantaggio: soglie più alte e 10% sulle valutazioni in difetto. Proprio quest'ultima percentuale, ne nasconde una più grande, visto che tra il 50 e l'80% dei processi, almeno in Lombardia, nascono proprio da questo articolo.

Altri fanno notare come si sia alzata la soglia per andare a processo, ma la pena sia rimasta la stessa. A una depenalizzazione di fatto per gli evasori minori, insomma, non è corrisposta una punibilità maggiore per i medi e grandi evasori. Per quanto invece riguarda i "beni di proprietà", si fa notare come basti nascondere al fisco non una casa, ma il suo vero valore, purché la scorretta valutazione non sia superiore al 10%. Ma in alcuni casi questo 10% può significare somme molto ingenti.

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