Brevetti, richieste aumentate del 2,8%. Renzi: "L'Italia riparte"

Secondo i dati del Ministero dello Sviluppo economico nel 2014 presentate 9.378 richieste di brevetti.

Richieste di brevetti

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi stamattina si è affacciato su Twitter per commentare i dati del ministero dello Sviluppo economico pubblicati dal Sole 24 Ore in relazione all'aumento del numero di richieste di brevetti, sintomo che l'Italia è pronta a seguire la strada dell'innovazione. Renzi scrive:

"Per la prima volta dopo cinque anni cresce il numero di brevetti depositati (più 2,8%)"

Nel 2014, infatti, il numero di richieste di brevetti ha registrato un +2,8% rispetto al 2013, dopo che negli ultimi tre anni (non cinque) il segno è stato sempre negativo. A cinque anni fa, invece, cioè al 2010, risale l'ultimo picco rispetto al quale il numero di 9.378 domande di brevetti del 2014 hanno ancora un divario del -3%.

Dai dati emerge un incremento soprattutto al Centro, dove si registra un +3,8% (1.816 domande) che è il livello più alto dal 2010, anche se nel complesso è sempre il Nord il più attivo visto che quasi otto imprese su dieci che chiedono il brevetto si trovano proprio nelle regioni settentrionali. Al Sud, invece, le domande presentante nel 2014 sono state solo 412, tuttavia l'incremento è stato del 10,5% rispetto al 2013.

Il Nord, in cui l'aumento è stato del 2%, ha la regione che registra il numero più alto di richieste presentate, la Lombardia, con ben 2.708, ossia il 30% del totale, poi ci sono Emilia-Romagna e Veneto. Il fanalino di coda sono le regioni più piccole, ossia Molise e Valle d'Aosta.
Le richieste di brevetto giungono soprattutto da persone giuridiche, ossia dal 65,4% del totale.

Ma quante richieste vengono poi effettivamente approvate? Il numero di brevetti per invenzioni rilasciato nel 2014 è del 3,3% inferiore rispetto al 2013, ossia sono 7.797 contro le 8.067 dell'anno precedente. Questo dato tiene conto delle concessioni rilasciate dell'Ufficio italiano brevetti e marchi nell'anno solare e non considera invece l'anno di deposito. In pratica alcune richieste presentate nel 2014 probabilmente non sono state ancora esaminate, dunque per capire quale sarà il reale effetto dell'aumento di richieste del 2014 occorrerà aspettare i prossimi mesi.

Tra l'altro il numero del 2013 è sovrastimato in quando include anche le concessioni di brevetti depositate prima delle nuove regole, quelle del decreto ministeriale del 27 giugno 2008, che hanno introdotto un rapporto di ricerca realizzato dall'Ufficio europeo dei brevetti che migliora gli standard qualitativi dell'esame delle richieste. Queste regole hanno anche ridotto i tempi per il rilascio del brevetto: non si deve andare oltre i 30 mesi, mentre prima la media era di 34 mesi.
Il dato più utile è quello del tasso di concessione che nel periodo 2009-2012 è aumentato del 10%.

I depositi di marchi, ossia quelli che rendono conoscibile sul mercato il nome di un prodotto, nel 2014 sono diminuiti dello 0,6% rispetto all'anno precedente, mentre il numero di disegni e modelli registra una riduzione del 18,3%.

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