Beni pignorabili: accesso diretto del creditore all'Anagrafe tributaria

Redditometro bocciato tribunale

Accesso diretto del creditore all’anagrafe tributaria confermato dal tribunale di Forlì che in data 29 luglio 2015 ha autorizzato la ricerca di beni da pignorare in applicazione dell’articolo 155-quinquies delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile.

Il caso è riportato da ItaliaOggi. Una società in nome collettivo aveva chiesto al presidente del tribunale l'autorizzazione per ottenere dai gestori delle banche dati individuate dall’articolo 492 bis del codice di procedura civile informazioni su un suo debitore. La società aveva motivato la richiesta spiegando che le moderne tecnologie che permettono l’accesso attraverso gli ufficiali giudiziari non funzionavano.

Così il tribunale ha deciso che il sopracitato articolo 492 del c.p.c. consente al creditore di chiedere e ottenere dal presidente dell'organo giudiziario l'autorizzazione che permette all’ufficiale giudiziario di accedere con collegamento telematico diretto ai dati contenuti nelle banche dati delle pubbliche amministrazioni, o a cui quest'ultime possono accedere, per risalire ai beni del debitore pignorabili.

Sempre l’articolo 155-quinquies prevede che il creditore possa ottenere dai gestori delle banche dati informazioni circoscritte alle banche dati previste dall’articolo 492-bis del codice fino a che non venga emesso un decreto dirigenziale del ministero della giustizia che confermi l'operatività e il corretto funzionamento delle strutture tecnologiche per consentire l’accesso alle banche dati.

Il giudice nel caso dell'azienda di cui sopra ha quindi rilasciato l’autorizzazione a rivolgersi direttamente ai gestori delle banche dati della cosiddetta anagrafe tributaria per avere tutte le indicazioni su beni da pignorare al creditore.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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