Investimenti italiani per 500 miliardi nei paradisi fiscali

Bankitalia paradisi fiscali

Gli investimenti italiani nei paradisi fiscali ammontano a 500 miliardi di euro, cifra che rappresenta il 45% del totale degli investimenti domestici. A prendere la via dei tax heaven sono soprattutto le imprese, una tendenza che non è stata stoppata nemmeno dalla crisi economica iniziata nel 2008.

A fornire i dati è l’Ufficio di informazione finanziaria (Uif) di Bankitalia che ha pubblicato un quaderno su «Paradisi fiscali: caratteristiche operative, evidenze empiriche e anomalie finanziarie».

Lo studio dei tecnici dell'antiriciclaggio eseguita su paesi a rischio parla, per l’Italia, di:

«un quadro preoccupante: il complesso dei paesi a rischio esaminati attrae quasi 500 mld di euro, addirittura il 45% del totale degli investimenti di portafoglio italiani; i due terzi sono ascrivibili a paesi a opacità media o alta. Per quanto riguarda i bonifici con l’estero dell’Italia, la quota relativa ai paesi a rischio è pari al 17% (in buona parte riferibili a paesi a opacità bassa)».

La classificazione di paradiso fiscale che Uif prende in considerazione è basata sulle analisi di Tax justice network, organizzazione non governativa internazionale con sede in UK specializzata nell’esame dei paradisi fiscali.

L'analisi, spiega ItaliaOggi, ha preso in considerazione 58 paesi di cui si fornisce solo la suddivisione per area geografica, e divisi in paesi a basso, media ed elevata opacità. I paradisi fiscali che più attraggono a livello mondiale sono quelli societari e finanziari, in paesi che attraggono il 10% degli investimenti globali e oltre il 25% di quelli italiani.

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