Il computer riassemblato e il risparmio è assicurato!

Riassemblaggio PC Se i rifiuti informatici del “terzo mondo” non vi preoccupano minimamente, lo smaltimento della spazzatura e l’impatto ambientale non sono tra le vostre priorità di informatici allora potete evitare di leggere l’articolo.
Questa indicazione è ad esclusivo uso e consumo di quanti utilizzando tecnologie informatiche abbiano un occhio di riguardo per la salute del pianeta e del proprio bilancio familiare.
A Roma hanno infatti appena inaugurato un punto di vendita informatico dove si riassemblano i computer dismessi con costi compresi tra i 150 e i 300 Euro (v. articolo).

Situata in via del Forte Tiburtino 98, “Trashop”, è un’officina informatica della cooperativa Binario Etico, cooperativa sostenuta dall'Assessorato alle Periferie, Sviluppo Locale e Lavoro del Comune di Roma e specializzata nel riassemblaggio di computer usati.

Ogni anno 150 milioni di computer vengono dimessi, causa un ciclo di vita che si aggira al massimo attorno ai 4 anni (ma già dopo 2 anni, il pc è considerato obsoleto), e scende a 12/18 mesi nel caso di macchine aziendali. Una fine precoce, e spesso immotivata, se consideriamo che i dati relativi alla raccolta differenziata rivelano che oltre il 50% dei computer dismessi sono ancora in buone condizioni di funzionamento, ma sono ugualmente gettati via per fare spazio alle tecnologie più recenti.

Come funziona Trashop?

Ritira hardware dismessi da enti e aziende, o da privati cittadini che decidono di non buttare in discarica il vecchio pc per passare poi alla verifica del funzionamento delle parti, e alla loro riqualificazione tramite software libero.
Una volta ripulito l'hardware, si scelgono gli applicativi da installare, più o meno complessi, in base alle esigenze dell'utente.

Uno studio delle Nazioni Unite che esamina l'impatto ambientale dei personal computer, dimostra che per realizzare un pc tradizionale servono 1,5 tonnellate d'acqua, 22 kg di sostanze chimiche e almeno 240 kg di combustibili fossili. Molti di questi materiali sono estremamente dannosi: il 23% di un pc è fatto di materie plastiche non biodegradabili, il 6% è piombo, e poi cadmio, mercurio, cromo. L'unico sistema per diminuire l'impatto ambientale dei computer, è quello di prolungare la loro vita attraverso il trashware.

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