Padoan, Legge di Stabilità: confermato quadro Def, vincolo principale l'enorme debito pubblico

Pier Carlo Padoan

A proposito della prossima Legge di Stabilità il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, spiega in una intervista a "ilsussidiario.net" che le "cifre di crescita dell'Italia" - non certo da salti di gioia -, confermano il quadro del Documento di economia e finanza (Def).

"La zona dell'euro nel suo complesso cresce poco, ma le recenti cifre di crescita per l'Italia confermano il quadro del Def".

Il clima economico mondiale, secondo il titolare del ministero di Via XX settembre:

"si è sicuramente intiepidito: la Cina cresce a ritmi meno sostenuti del passato, e tutti gli altri paesi del club dei Bric- cioè Brasile Russia e India, oltre alla Cina - hanno problemi domestici. La zona dell'euro nel suo complesso cresce poco, ma le recenti cifre di crescita per l'Italia confermano il quadro del Def".

Il ministro parla delle politiche di bilancio finalizzate agli investimenti per la ripresa e la crescita con le recenti turbolenze economico-finanziarie in Cina e in Grecia, sottolineando la necessità che ogni paese faccia le riforme necessarie ad adeguarsi ai cambiamenti. L'Italia, ricorda Padoan, non deve dimenticare che al di là dei vincoli dell'Ue il nostro vincolo principale è il debito pubblico monstre che ci trasciniamo da decenni.

"Più che preoccupati dobbiamo essere occupati a dare attuazione alle soluzioni messe in campo. Nel caso della Grecia, gli europei hanno dimostrato di saper essere solidali, a patto che la solidarietà venga meritata con l'impegno a modernizzarsi. Ma quella della modernizzazione e' una sfida che riguarda tutti i paesi, non solo la Grecia. Tutti devono fare le riforme necessarie ad adeguarsi a una realtà nuova. L'Italia sta facendo riforme attese da molti anni, e questo lavoro ci ha riguadagnato la fiducia dei partner europei, e ci ha consentito un margine di flessibilità già riconosciuto per il 2016".

E ancora:

"Se per flessibilità si intende deficit, però, non dobbiamo dimenticare che al di là dei vincoli dell'Ue il nostro vincolo principale è un altro: l'enorme debito pubblico che si puo' ridurre soltanto con una combinazione di crescita sostenuta e disciplina di bilancio"

ha detto il ministro alla vigilia del suo intervento al Meeting di Comunione e Liberazione (CL) a Rimini.

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