Voluntary disclosure: relazione accompagnamento prorogata di 30 giorni

Commercialisti: prorogare anche l'adesione.

voluntary disclosure

Aggiornamento 15 settembre 2015 ore 15:00 - I commercialisti chiedono di prorogare anche il termine di adesione alla voluntary disclosure, fissato al 30 settembre 2015, e non solo quello per perfezionare la relazione di accompagnamento all'istanza. La mini proroga non basta, dicono. Il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Gerardo Longobardi ha inviato oggi una missiva al ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. La proroga "si rende anzitutto necessaria per non vanificare il lavoro che l'Amministrazione finanziaria e i professionisti hanno sin qui svolto per il buon esito della procedura, con tutti i conseguenti positivi effetti per il nostro Paese sia in termini di gettito, sia in termini di emersione di attività fino a ora sconosciute al Fisco". Poi ci sono motivi prettamente tecnici: "Innanzitutto solo lo scorso mese di agosto, e quindi in pieno periodo feriale, sono stati risolti alcuni rilevanti dubbi interpretativi sull'applicazione della disciplina da parte dell'Agenzia delle Entrate con le Circolari 30/E dell'11 agosto e 31/E del 28 agosto. Inoltre, soltanto il 27 agosto è stato finalmente reso disponibile sul sito dell'Agenzia il waiver svizzero, ossia l'autorizzazione che i contribuenti, i quali intendono continuare a detenere le proprie attività finanziarie in Svizzera, devono rilasciare agli intermediari finanziari elvetici per l'invio all'Agenzia delle Entrate di tutti i dati e le informazioni riguardanti le attività oggetto della procedura". E ancora c'è il fatto che "è del 2 settembre l'entrata in vigore della norma che sterilizza il raddoppio dei termini per l'accertamento - con le connesse certezze in ordine agli eventuali riflessi penali dell'adesione alla voluntary disclosure - con la conseguenza che solo a partire da tale data molti contribuenti si sono attivati per aderire alla procedura". Quindi "considerati anche i tempi tecnici di invio della documentazione da parte degli intermediari esteri, la scadenza del 30 settembre risulta impossibile da rispettare, costringendo i professionisti interessati a rinunciare, responsabilmente, all'accettazione dell'incarico" spiega Longobardi.

15 settembre 2015
Una proroga tecnica di 30 giorni per la relazione di accompagnamento alla voluntary disclosure. Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi ha emesso un provvedimento con cui vengono modificati i termini di trasmissione della relazione e della documentazione a sostegno dell’istanza per la richiesta di accesso alla voluntary disclosure.

Un po' di tempo in più per mettere a posto le carte insomma. Trasmettere la relazione di accompagnamento all’istanza di accesso alla voluntary disclosure (collaborazione volontaria, in pratica una sanatoria sul rientro dei capitali) e alla documentazione a supporto, sarà possibile fino a 30 giorni dalla data di presentazione della prima o unica istanza.

Nella relazione e nella documentazione vanno evidenziate imponibili, imposte e ritenute collegati alle attività dichiarate nell’ambito della voluntary per i quali è scaduto il termine per l’accertamento, il tutto ai fini della non punibilità.

Chi ha già presentato la relazione di accompagnamento e vuole considerare come oggetto della procedura imponibili, imposte e ritenute con i termini scaduti per fare l'accertamento, dovrà dunque integrare la relazione e la documentazione entro 30 giorni da oggi.

Voluntary disclosure: adesioni fino al 30 settembre

31 agosto 2015
La voluntary disclosure, la collaborazione volontaria, per il rientro dei capitali evasi all’estero, con termine di adesione ultimo fissato al 30 settembre 2015, dovrebbe portare nelle casse dello Stato italiano 3 miliardi di euro secondo il governo cifra che dovrebbe integrare gli altri fondi previsti per la prossima legge di Stabilità. 10 miliardi sono attesi dall'esecutivo grazie a risparmi, tagli di spesa e margini di flessibilità sui vincoli di bilancio.

Del resto il governo ha annunciato una riduzione delle tasse "rivoluzionaria", ma per farlo, per passare dalle promesse ai fatti, servono i fondi.

Sul Il Messaggero Michele Di Branco scrive a proposito dell’adesione alla voluntary che al momento:


non si registrerebbe (con l’eccezione della Lombardia) una vera e propria corsa all’autodenuncia. Ma chi ha seguito operazioni similari garantisce che in passato è sempre stato così a maggior ragione quando, come in questo caso, le scadenze coincidono con il periodo estivo. A Palazzo Chigi e al ministero del Tesoro, però, seguono la vicenda con crescente interesse. All’atto di mettere il timbro sulla normativa, il ministro Pier Carlo Padoan, «prudenzialmente», non indicò i proventi. Ma è evidente che, a ridosso della stesura di una legge di Stabilità che si preannuncia impegnativa, il governo punta molto sugli incassi della “collaborazione volontaria”

L’Agenzia delle Entrate con una circolare ha assicurato che anche ai soggetti con conti nascosti in Svizzera i cui nomi si trovano nella lista Falciani non è preclusa "la possibilità di accedere alla voluntary disclosure“. Ciò vale in “mancanza di accessi, ispezioni, verifiche o dell’inizio di qualunque attività di accertamento amministrativo o di procedimenti penali per violazione di norme tributarie”.

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