Misery index di Confcommercio in calo a luglio

misery index

Il Misery index di Confcommercio, l'indice di disagio sociale, termometro della situazione socio-economica che tiene conto dell'andamento dei prezzi e della disoccupazione, cala a luglio, scendendo da 20,8 del mese precedente a 19,9, lo 0,9% in meno.

Più in dettaglio il Misery Index elaborato mensilmente da Confcommercio calcola il livello di disagio provocato dalla disoccupazione estesa e dalla variazione percentuale dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto.

Per disoccupazione estesa si intende il numero di disoccupati ufficiali, secondo i dati Istat, più la stima dei lavoratori in cassa integrazione e degli scoraggiati.


"Il significativo ridimensionamento rilevato nell'ultimo mese, a cui hanno contribuito sia la diminuzione della disoccupazione estesa sia quella dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto, si inserisce in un contesto di ripresa, sia pure non particolarmente sostenuta, in cui quasi tutti gli indicatori sembrano orientati al miglioramento"

spiegano da Confcommercio in riferimento all'indice di luglio 2015.

In ogni caso si dovrà aspettare almeno l'inizio dell'autunno per verificare la tenuta di questo accenno di ripresa.

A luglio la disoccupazione è calata ai minimi dal 2013, rimanendo sempre su livelli altissimi, mentre le ultime stime sul pil sono state riviste in rialzo dall'Istat.

Tra un paio di mesi capiremo se gli effetti della ripresina, saranno davvero significativi sull'occupazione e sui redditi degli italiani.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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