Sconti fiscali da rivedere ogni 5 anni per conferma, modifica o cancellazione

deduzioni e sconti fiscali da rivedere

Detrazioni, deduzioni e agevolazioni, i cosiddetti sconti fiscali, o tax expenditure, dovranno essere rivisti ogni 5 anni. Per la loro conferma, modifica o addirittura cancellazione. C'è anche questo tra le novità previste dalla bozza di decreto legislativo sulle spese fiscali, che oggi 4 settembre è all'esame del Consiglio dei ministri.

Ogni quinquennio si analizzerà quindi, in base a rapporti annuali redatti dal Mef, l'impatto di detrazioni etc. sul contesto sociale, decidendo se è il caso di mantenerle o se abolirle, facendo risparmiare in quest'ultimo caso un bel po' di soldini allo Stato (sarà l'altra faccia della medaglia del famoso bonus di 80 euro?)

«Le spese fiscali per le quali sono trascorsi cinque anni dall’entrata in vigore sono oggetto di specifiche proposte di eliminazione, riduzione, modifica o conferma»

si legge nella bozza.

Il provvedimento stabilisce anche i criteri di coordinamento con le procedure di bilancio per il monitoraggio degli incassi dell'evasione fiscale, ma non accoglie alcune importanti osservazioni emerse nelle competenti commissioni parlamentari come la richiesta della commissione finanze di Montecitorio sull'introduzione di una quota fissa delle entrate fiscali derivanti dal recupero dell'evasione per destinarla al Fondo per la riduzione della pressione fiscale.

Tra le richieste delle commissioni invece accolte dallo schema di decreto ci sarebbe la previsione di riportare la stima e il monitoraggio della lotta all'evasione fiscale in un documento separato e autonomo rispetto alla nota di aggiornamento del Def (Documento di economia e finanza).

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