Vademecum anti-truffa della terza età

Vademecum truffe anziani Roma apre la sua ala protettiva sugli anziani offrendo un riparo seppur fragile ai continui tentativi di truffa cui la terza età della capitale è continuamente esposta. “La mia giungla: come sopravvivere alle insidie della giungla metropolitana”, il titolo della pubblicazione realizzata dalla Provincia, un vero e proprio vademecum rivolto agli anziani per difendersi dai truffatori.
Oltre ad un esaustivo elenco di truffe, raggiri e aggressioni anche una serie di utili consigli per cautelarsi da un mondo di giovani delinquenti. L’opuscolo fornisce l’elenco completo dei numeri utili in caso di necessità.
Il vademecum è stato realizzato in cinquemila copie che saranno distribuite nei 303 centri anziani della provincia romana e nelle parrocchie, un tentativo per cercare di ridurre drasticamente le truffe denunciate: circa 300mila nel biennio 2003-2005.

Le strade della truffa sono infinite

Attenzione ai “falsi pompieri, funzionari Inps, Enel o Telecom”, ai “buon samaritani” e al “gruppo d’azione” formato da donne, che con varie scuse si fanno aprire l’uscio e riescono ad entrare in casa. Altra classica truffa è quella del “gelato o caffè sulla giacca”, con la scusa di pulire la macchia il “falso sbadato”, spesso una donna con bambini, ruba con destrezza il portafogli. Occhio anche ai “venditori di falsi gioielli e pietre preziose”, agli annunci sui giornali che propongono “investimenti sicuri” dietro sottoscrizioni capestro di contratti e caparre, ai “finti lavori a domicilio” chiedono un deposito o cauzione per estorcere soldi, stessa cosa accade con le “false beneficenze o eredità”, mentre col “telemarketing” si vendono per telefono agli anziani prodotti scadenti, così come in molte “televendite”. Attenzione anche alle lettere che annunciano “fantomatiche vincite” chiedendo soldi in anticipo con vaglia postale per “spese amministrative”, alle “bollette civetta” con importi esosi per finte tasse, una volta pagate non c’è più niente da fare.

Come difendersi

IN CASA:

Controllate ogni volta dallo spioncino prima di aprire, semmai aprire senza togliere la catenella. Mai far entrare sconosciuti, anche se con l’uniforme. Mai dare soldi a chi non si conosce, non farsi incantare da buone maniere. Per urgenze urlate sul pianerottolo o dalle finestre e telefonate al 113. Non acquistate prodotti porta a porta e non lasciare mai le chiavi sotto lo zerbino o in un vaso.

PER STRADA:

Mai portare con sé troppo denaro. Tenete sempre separata una piccola cifra. Camminare contromano rispetto al senso di marcia, evitare di sfoggiare gioielli vistosi. Attenzione a chi chiede l’ora o l’elemosina, ma anche ai finti malori o false liti. Evitate strade solitarie, specie la sera. Se vi sentite seguiti, fermate qualche altro passante o entrate in un luogo frequentato.

IN AUTOMOBILE:

Non parcheggiare in zone isolate e buie, né lasciare le chiavi inserite per fare un acquisto veloce. Usare antifurti e non lasciare in auto, monete, telefonini o altri oggetti allettanti. Attenzione ai piccoli incidenti, potrebbero essere provocati per chiedere del denaro.

IN AUTOBUS:

Mai denaro in borsa, meglio dividerlo in più tasche interne. Attenzione a chi spinge sui mezzi pubblici. Mai mettere il portafogli nella tasca posteriore.

IN BANCA O ALL’UFFICIO POSTALE

Meglio andarci con qualcuno di fiducia. Occhio a presunti funzionari che vi avvicinano fuori dall’ufficio postale. Dividere il denaro in più tasche, meglio se interne, e non far notare quanto prelevate. Prudenza al bancomat. In caso di furto delle Carte di credito, bloccarle immediatamente telefonando ai numeri di emergenza e fare denuncia alle Forze dell’Ordine. (v. articolo)

Scarica il vademecum "La mia giungla: come sopravvivere alle insidie della giungla metropolitana"

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