Pensioni anticipate: veto Ue, riforma nel 2018?

Secondo il sottosegretario alla Presidenza del consiglio Luca Lotti il governo interverrà sulle pensioni solo con la Legge finanziaria 2018.

pensione anticipata 2016

La flessibilità in uscita sulle pensioni degli italiani, che quasi certamente non sarà oggetto della prossima finanziaria, bloccata dai veti in arrivo da Bruxelles? Secondo qual che riporta stamane Il Messaggero, in un articolo a firma Luca Cifoni, c’è un documento della Ragioneria dello Stato, che spiega come le previsioni europee di medio-lungo periodo su pensioni e spesa sanitaria in Italia non permettano nei prossimi anni nuovi esborsi di spesa pubblica.

“la stima della spesa si discosta significativamente da quella che emerge dal modello nazionale a partire dal 2020 circa e la divergenza tocca un picco massimo dello 0,7 per cento del Pil nel 2032, per poi essere riassorbita progressivamente nei decenni successivi. In pratica sovrapponendo la curve del rapporto tra spesa pensionistica e prodotto generate dai due diversi modelli si osserva una visibile gobba dopo il calo delle uscite tra 2015 e 2020, anno in cui la loro incidenza si colloca in entrambi gli scenari al 15,3 per cento. Com’è usuale (...) le stime coprono un arco di tempo molto lungo, arrivando al 2060 (...). Da cosa dipendono queste valutazioni differenti? Essenzialmente dalle diverse stime sull’andamento dell’economia in particolare nel quindicennio dal 2020 al 2034, che a sua volta avrebbe conseguenze sulla dinamica occupazionale"

scrive Cifoni.

Ieri un remissivo Ministro del lavoro, ha detto la questione pensioni "è un cantiere aperto, stiamo riflettendo su cosa sia possibile fare, ma oggi non ci sono le condizioni per fare anticipazioni sull’esito”.

Si sa che salvo sorprese dell’ultima ora la pensione anticipata non sarà oggetto della prossima legge finanziaria e forse nemmeno della prossima: secondo quanto detto a fine settimana dal sottosegretario alla Presidenza del consiglio Luca Lotti il governo interverrà sulle pensioni solo con la Legge finanziaria del 2018 (UE permettendo).

Il ministro Poletti non dà date ma dice che ci sono elementi di problematicità e che l'esecutivo sta lavorando "a tutte le simulazioni. Se ne parlerà nell’ambito della legge di stabilità, poi vedremo se ci saranno le condizioni per fare un intervento in questo momento”.

Il titolare del Welfare lascia aperta una possibilità, senza crederci troppo neanche lui a giudicare dai toni. Per flessibilità in uscita si intende possibilità di consentire uscite anticipate dal lavoro tra i 62 anni e i 66 derogando alla legge Fornero.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail