Pubblicità Online: evoluzioni e prodotti del 2015

Pubblicità e contenuti secondo le ultime tendenze devono viaggiare insieme sul web: integrare contenuti e marketing per "colpire" i clienti.

pubblicità online novità 2015

Nessuna azienda può ormai fare campagne pubblicitarie senza puntare anche sull’online. I dati (Nielsen) riferiti all’anno scorso parlano chiaro: la raccolta pubblicitaria del 2014 è risultata in calo del 2,5% sui canali tradizionali mentre sui canali web si è ridotta appena dello 0,4%. Le aziende che investono nella pubblicità sul web nel 2014 hanno impiegato 135 milioni di euro in più nella pubblicità e nella comunicazione online rispetto all’anno precedente.

Subito dopo la televisione con il 47% del mercato pubblicitario, al secondo posto in termini di raccolta c’è internet, con il 24%. La pubblicità sul web e cresciuta nell’ultimo anno del 7,6%. La realizzazione di un sito internet - più o meno strutturato - deve basarsi su esigenze, target e valori del brand che si intende pubblicizzare con testi accattivanti immagini di qualità e notizie aggiornate.

L’attività di SEO e di blogging aiuteranno l’indicizzazione del sito sui motori di ricerca, in modo da poter poi mettere a punto anche campagne di annunci a pagamento AdWords su Google, gestire campagne sui social media e invii di newsletter per lanciare eventi e prodotti.

Il content marketing

Ma quali sono le ultime tendenze in materia di web marketing e pubblicità online? Il “content marketing” poggia sulla creazione e diffusione di contenuti, pertinenti con il brand e il prodotto dell’azienda.

Secondo alcuni esperti di marketing online, come l’americano Jayson DeMers, la nuova frontiera della pubblicità online è trovare i migliori canali di distribuzione per emergere dalla rete e “colpire” un pubblico sempre più distratto e meno attento ai prodotti.

Bisogna investire di più nella distribuzione perché farlo solo sulla produzione di contenuti non è efficace se l’azienda stessa non presta la giusta attenzione all’ottimizzazione delle pubblicità su tutti i dispositivi, soprattutto mobili, di nuova generazione e sui motori di ricerca.

Altrettanto importante è rimanere collegati e aggiornati con pubblicazioni di settore, e il rapporto con gli influencer che "dall’alto" di un un profilo social sono in grado di condizionare e modificare l’opinione generale su un dato argomento in breve.

Le previsioni per 2015 mostrano che le aziende investiranno di più su Facebook, LinkedIn e Twitter per promuovere i loro marchi e contenuti. Molti social media del resto offrono ormai pacchetti per il business che danno anche la possibilità di stabilire rapporti commerciali nuovi.

Il trend è che i contenuti debbano sempre più essere supportati dalle informazioni, collegando la pubblicità e informazioni rilevanti da veicolare sia con l’ottimizzazione dei siti internet per l’indicizzazione, sia sui social stessi accrescendo le condivisioni degli utenti.

Per addentrarsi nella materia e diventare esperti di un settore in crescita e potenzialmente fruttuoso in termini di sbocchi lavorativi esistono corsi e master ad hoc come quello dell'Università Cattolica del Sacro Cuore in Account e Sales Management. Tecniche di gestione e negoziazione applicate alle vendite.

Master che secondo il direttore Mariagrazia Fanchi: "mira a rispondere alle attuali richieste del mercato del lavoro nel settore delle vendite dove si ricercano nuove figure professionali in grado di attivare relazioni produttive, empatiche e di lunga durata e si avvale della collaborazione di aziende e di realtà di rilievo.” Il Master è orgnizzato da Almed (Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo) struttura dell’Università Cattolica del S. Cuore attiva nella formazione post laurea.

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