Pensioni: flessibilità in uscita solo per donne e anziani?

pensione anticipata

L’uscita anticipata dal lavoro, la pensione anticipata, la flessibilità in uscita, ci saranno nella Legge di stabilità 2016 solo se le misure saranno compatibili con i conti pubblici e gli obiettivi definiti dal Def, Documento di Economia e Finanza. Quindi un intervento centrato sulle categorie con maggiori problemi, con la cosiddetta opzione donna che ritorna con più forza: permetterebbe di andare in pensione con 57 anni d'età e 35 di contributi, con tutto l'assegno calcolato però col metodo contributivo, per una perdita media che potrebbe essere del 25-30%, non certo conveniente.

Il governo smentisce tensioni tra il ministro dell’Economia e il premier sulla mini-riforma delle pensioni: si parla dell’introduzione di una flessibilità limitata solo ai lavoratori che a ridosso della pensione perdono il lavoro e non riescono più a trovarne un altro. I tecnici dei ministeri di Economia e del Lavoro avrebbero raggiunto un possibile compromesso: chi lascia prima dell’eta pensionabile il lavoro prenderà fino al 15% in meno sull’assegno.

Si interverrebbe quindi, scrive oggi Roberto Petrini su la Repubblica - solo su donne e disoccupati anziani. La percentuale di penalizzazione allo studio dal 2% di cui si è parlato finora potrebbe salire "al 3-4 per cento l’anno raggiungendo una penalizzazione massima su quattro anni del 12-15 per cento. L’età rimarrebbe a 62 anni e in questo modo – ma si stanno facendo i conti – si potrebbe raggiungere un punto di equilibrio tra costi e risparmi”.

L'ipotesi Damiano-Baretta, taglio del 2% per ogni anno di anticipo con un limite dell'8%, e quella sulla "quota 100" tra età e contributi, costano troppo: la prima 8,5 e la seconda 10,6 miliardi. La Legge di Stabilità deve essere varata per il 15 ottobre.

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