Lampadine intelligenti per il risparmio energetico cercasi

Lampadine intelligenti Se si considera che solo il 5% dell'energia elettrica immessa nelle lampadine a incandescenza genera luce mentre il resto viene sprecato in calore non si può che convenire con l'opportunità di archiviare la geniale seppur obsoleta invenzione di Edison per promuovere nuove forme di illuminazione ecologica.

Alcuni stati stanno già prendendo seri provvedimenti per bandire definitivamente il bulbo vitreo dal proprio territorio. In California ad esempio si sta pensando all'esilio della vecchi lampadina a incandescenza formalizzato con un progetto di legge operqativo entro il 2012. Oltre oceano il consenso sull'illuminazione a risparmio ha contagiato anche l'Australia mentre in Europa l'iniziativa parte dall'Inghilterra. Si tratterebbe quindi di ricorrere a forme più "economiche" di illuminazione come le lampade fluorescenti compatte (Lfc) o ai Led , le lampade a diodi, al momento ancora troppo costose.

In Italia si stanno muovendo solo i primi passi verso l'efficienza energetica. Il Governo italiano, proprio con l'intento di incoraggiare i comportamenti virtuosi, ha infatti approvato a febbraio un piano di risparmio ed efficienza energetica che prevede una serie di incentivi ad hoc. Partito da un paio di settimane il progetto 'SalvaEnergia' è stato voluto dal ministero dell'Ambiente, in partnership tecnica con Tep energy solution per sensibilizzare gli studenti italiani sulla riduzione dei consumi elettrici. A ben 300.000 studenti, di 12.000 classi delle quinte elementari, saranno distribuite gratuitamente oltre 600.000 lampadine fluorescenti a basso consumo. Le scuole interessate dall'iniziativa sono dislocate in più di 2.000 città e comuni dello stivale, dal Nord al Sud. L'iniziativa consentirà la sostituzione in tutto il Paese di 613.124 lampadine a incandescenza (il modello tradizionale) con i nuovi bulbi a fluorescenza compatti (il modello a risparmio energetico).

L'eco-efficienza è un reale risparmio economico

Per illuminare case, strade e negozi, si è calcolato che si consuma circa il 19% della produzione elettrica mondiale sborsando annualmente oltre 350 miliardi di euro. Bene, solo sostituendo il 20% delle vecchie lampadine ad incandescenza con quelle fluorescenti compatte ed altri prodotti ad alta efficienza, ha evidenziato l'Agenzia internazionale dell'energia (Iea), si spenderebbero ogni anno 53 miliardi di euro in meno, 779 mln di barili di petrolio rimarebbero nel sottosuolo, si potrebbero chiudere 264 centrali elettriche, e si sottrarrebbero all'atmosfera circa 300 milioni di tonnellate di Co2.

Iniziative "illuminate"

Governi a parte anche le aziende si stanno muovendo per sponsorizzare nuove ed efficienti tecnologie di illuminazione. Al forum per l'efficienza energetica di Bruxelles, lo scorso 7 dicembre, Philips ha proposto diverse soluzioni di illuminazione che potrebbero ridurre significativamente i costi energetici, far risparmiare i consumi di energia e abbattere decisamente le emissioni di CO2.
Vista la crescente domanda di energia e le sue ripercussioni sugli aspetti climatici del nostro pianeta ( riscaldamento globale ), Philips sollecita esplicitamente la sostituzione delle vecchie lampade ad incandescenza con nuove tecnologie di illuminazione, calcolando un possibile risparmio di 51 miliardi di euro all'anno per l'elettricità, di 273 milioni di tonnellate di emissioni di CO2, di 800 milioni di barili di petrolio, pari alla produzione di energia di più di 265 centrali elettriche (v. articolo).

Curioso il fatto che sia proprio la Philips ad ergersi paladino dell'eco-efficienza dopo che Greenpeace ha individutao nell'azienda il peggior inquinatore tra i soggetti che si occupano di illuminazione in India, accusando le sue lampadine a incandescenza degli alti livelli di emissioni di anidride carbonica.
Greenpeace sostiene che l'India deve vietare le vecchie lampadine a incandescenza a favore di fonti di luce più efficienti energeticamente per tagliare l'emissione dei gas serra del 4%.
L'India contribuisce a circa il 3% delle emissioni globali e è già tra i cinque principali inquinatori al mondo, insieme a Usa, Cina, Russia e Giappone e circa il 20% dell'elettricità generata in India è consumata dalla luce.

Sempre Greenpeace ha lanciato una campagna di pressione (clicca qui per firmare) per chiedere agli Eurodeputati di mettere al bando le vecchie lampadine inefficienti.
Alcuni parlamentari europei avrebbero infatti preparato una Dichiarazione per introdurre la messa al bando delle lampadine a incandescenza. Serve che questa dichiarazione sia firmata da almeno 400 eurodeputati entro il 10 giugno, e chiedono il nostro aiuto per fare pressioni affinchè un numero sempre maggiore di parlamentari la firmino, e quindi che la proposta venga considerata nelle attività legislative dell'Unione (v. articolo).

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