Volkswagen: Winterkorn si è dimesso, il titolo in borsa segna un rialzo

Le ultime novità sul titolo Volkswagen e le novità nell'assetto aziendale

17.35 - Volkswagen prova a correre ai ripari dopo lo scandalo della truffa emissioni e le inevitabili ripercussioni in borsa. Il primo segnale concreto che l'azienda vuole dare agli investitori è arrivato poco fa, con le dimissioni del ceo Martin Winterkorn.

In un comunicato, il manager Volkswagen si è detto colpito dai fatti accaduti, sottolineando la sua totale estraneità. "L'azienda ha bisogno di una ripartenza, anche in termini di personale, e do l'esempio con le mie dimissioni", ha dichiarato Winterkorn.

Il ceo dell'azienda ha detto che "il processo di chiarimenti e di trasparenza deve continuare" e si è detto certo del fatto che Volkswagen potrà superare "questa grave crisi".

La prima reazione della borsa di Francoforte dopo l'annuncio delle dimissioni è stata positiva: il titolo ha segnato un rialzo del 9,1% a 115 euro.

Nel frattempo è arrivato anche l'avvertimento dell'agenzia Fitch, che ha annunciato di aver messo il rating di Volkswagen sotto osservazione con implicazioni negative, dunque con la possibilità di un taglio del rating.

11.25 - Dopo due giorni di colossali perdite i titoli privilegiati di Volkswagen rimbalzano oggi in borsa dopo un avvio negativo. Lo scandalo sulle emissioni truccate scoperto dall'authority Usa Epa è stata definito da Deutsche Bank "un incubo per gli investitori" con conseguente taglio del giudizio sul titolo a "hold" da "buy" con target passato a 130 da 260 euro.

Un incubo anche per la credibilità dell’intero madre in Germany, come sottolineato dal vice della Merkel, la cancelliera chiede chiarezza subito ma nello scandalo emissioni della auto Volkswagen vendute in USA non sembra proprio volerci mettere la faccia.

JP Morgan ha pure tagliato il rating del gruppo a "neutral" da "overweight" con target a 179 da 253 euro e SocGen parimenti ha abbassato il giudizio sull'intero comparto europeo dell'auto a "neutral" da "overweight".

Intanto anche l’Italia si muove, con il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, che minaccia il blocco delle vendite e ha inviato "una lettera all'a.d. di Volkswagen Italia chiedendo di fornire elementi oggettivi per capire se nelle autovetture commercializzate in Italia siano stati installati accorgimenti tecnici analoghi a quelli scoperti negli Stati Uniti, accorgimenti per alterare i dati sulle emissioni di gas inquinanti". Ora la casa tedesca, nata quasi 80 anni fa e che aveva da poco festeggiato il fatto di essere diventata leader mondiale nella vendita di auto, rischia di pagare un mega multa da 18 miliardi di dollari, controlli a catena e altre eventuali multe in Europa.

Dicevamo dell’andamento del titolo di Volkswagen: a inizio seduta le azioni si sono spinte per la prima volta da più quattro anni sotto i 100 euro per risalire dopo le 10 dell'1,6% a 107,6 euro, trascinando in positivo l'intero comparto europeo nei girni scorsi affossato dallo scandalo. "Non possiamo escludere nuove indagini e non abbiamo visibilità sul danno complessivo per VW" spiegano da JP Morgan.

Nelle ultime due sedute di borsa il titolo VW ha perso il 32% e circa 30 miliardi di euro di capitalizzazione dopo che i dirigenti del gruppo hanno ammesso di aver truccato i test Usa sulle emissioni delle auto vendute. Stamane alla borsa di Francoforte il titolo è salito del 4% tornando, arrivando verso le 11:30 a 110 euro.

scandalo emissioni volkswagen

  • shares
  • Mail