Esodati e pensioni: governo cerca soluzione in Legge di Stabilità

Padoan: sì alla flessibilità in uscita se compatibile con il quadro di finanza pubblica.

pensione anticipata 2016

Pensioni anticipate e questione esodati sempre al centro del dibattito politico. La riforma del sistema attuale, introducendo la flessibilità in uscita dal lavoro, impegna l'esecutivo che sta cercando di inserire il provvedimento nella prossima finanziaria: "il governo è impegnato ad analizzare la questione a partire dalla legge di stabilità e compatibilmente con il quadro di finanza pubblica" ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan nel corso di un'audizione alla Camera fianco a fianco con il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

Il nodo sono le coperture finanziarie, con il titolare del dicastero di Via XX settembre che avverte: qualsiasi intervento avrebbe un impatto sull'indebitamento, quindi sui parametri di bilancio rigidamente controllati da Bruxelles. "Ogni cambiamento va attentamente valutato" in merito all'impatto sui conti pubblici ha detto Padoan che ha aggiunto come alla data del 10 settembre si registrano "121.500 tra certificazioni accolte (116 mila) e giacenze" e "83.400 le pensioni liquidate".

Per la questione esodati, in attesa della settima salvaguardia per 50mila lavoratori rimasti senza salario né pensione dopo la riforma Fornero, Padoan ha ricordato che le prime sei salvaguardie, di cui "alcune ancora aperte", hanno interessato "170.230 soggetti" per 11,7 miliardi stanziati dal governo.

Poletti dal canto suo ha rassicurato che nella legge di stabilità 2016 sarà prevista l'ultima tutela e il problema sarà archiviato una volta per tutte: "verranno verificate le due salvaguardie ancora non chiuse e considerati i tempi per la piena utilizzabilità delle risorse. Sarà possibile recuperare i risparmi e definire le caratteristiche di un ulteriore intervento che avrà l'obiettivo di risolvere in modo definitivo questo problema" ha concluso il ministro del Lavoro.

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