Abolizione Tasi, Moodys: taglio tasse casa negativo per rating Italia

L'agenzia di rating avverte: le tasse sulle proprietà sono una fonte stabile di entrate.

Moody' tassa casa

L’abolizione delle tasse sulla prima casa annunciata dal premier Matteo Renzi avrebbe implicazioni negative per il rating dell’Italia "dato che le tasse sulle proprietà sono una fonte stabile di entrate e creano meno distorsioni rispetto ad altre imposte". Di contro i tagli previsti alle tasse su lavoro e sulle imprese, se dotati di coperture finanziarie avranno “ricadute positive per il rating".

A dirlo è l’agenzia di rating Moody's che di recente ha rivisto al rialzo le stime sul pil italiano (da +0,5% a +0,7% nel 2015 e da +1% a +1,2% nel 2016) e conserva la sua valutazione sul debito sovrano del Belpaese a Baa2 (affidabilità medio-bassa) con un outlook stabile nell’attesa di un aggiornamento del rating che dovrebbe essere diffuso il 9 ottobre.

L'agenzia spiega che le possibilità di un rialzo del rating dell'Italia sono legate a un rafforzamento reale delle prospettive di crescita innescate dalle riforme in campo economico e lavorativo.

Al contrario, un arretramento delle prospettive di crescita, del surplus primario e consistenti ricapitalizzazioni di banche potrebbero far scattare un declassamento del rating. Un altro fattore negativo per il nostro debito sovrano sarebbe il riaccendersi di durature tensioni finanziarie sul mercato secondario.

Il deficit di quest'anno è previsto 2,8% del pil, mentre quello del 2016 è rivisto al 2,5% dal precedente 2%. Moody's infine stima che il debito pubblico italiano dopo il record del 133,5% del pil nel 2015, scenda al 132,4% nel 2016 e al 127% nel 2019.

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