L'Ue all’Italia: “Spostare le tasse dal lavoro a consumi e patrimonio”. Renzi: “Quali tasse ridurre lo decidiamo noi”

Il monito della Commissione Europea nel rapporto 2015 sulle Riforme fiscali nell’Ue. Renzi risponde da New York

Ue a Italia su sistema fiscale

17.25 - A New York per l'assemblea Onu (e una serie di incontri bilaterali), il primo ministro Matteo Renzi ha commentato il monito dell'Unione Europea sulle tasse in Italia.

"Quali tasse ridurre lo decidiamo noi, non un burocrate a Bruxelles", queste le parole molto nette usate da Renzi che ha aggiunto:

"Ascoltiamo tutti i consigli dell'Unione Europea, ma su questo decide l'Italia. L'Ue faccia il suo compito, ciascuno faccia il suo mestiere. Sul nostro mestiere decidiamo noi e nessun altro"

Il capo del governo ne ha approfittato per sottolineare un concetto su cui torna:

"C'è stata troppa confusione nel settore della tassazione. Ora togliamo per sempre e a tutti le tasse sulla prima casa"


La Ue all’Italia: “Spostare le tasse dal lavoro a consumi e patrimonio”

14.00 - L’Italia, la Repubblica Ceca, la Francia, il Belgio, la Lettonia, l’Australia, l’Ungheria, la Romania, il Portogallo e, in misura minore, la Germania, l’Estonia, la Svezia, la Finlandia, la Croazia, la Lituania e l’Olanda dovrebbero rivedere il proprio modello fiscale riducendo il carico della tassazione sul lavoro spostandolo su consumi, proprietà e ambiente. Lo dice la Commissione Europea nel rapporto 2015 sulle riforme fiscali nell’Unione Europea.

Si tratta del rapporto che analizza le riforme nei Paesi membri e nel quale viene fatto notare che Italia, Bulgaria, Belgio, Regno Unito, Francia, Estonia, Croazia e Malta hanno già ridotto le tasse sul lavoro con misure rivolte soprattutto a dei gruppi di lavoro, in particolare quelli con reddito basso e con figli. Nel dettaglio, dell’Italia vengono segnalate scelte come il credito fiscale per i redditi bassi, i tre anni di sgravio per le imprese che assumono a tempo indeterminato, la piena deduzione dei costi del lavoro dall’Irap, il regime semplificato per i lavoratori autonomi, l’F24 precompilato. Tuttavia, il nostro Paese, come molti altri dell’Ue, dovrebbe, a parere dell’esecutivo europeo, spostare il carico fiscale del lavoro ad altri tipi di tassazione meno dannosi per la crescita e l’occupazione perché un sistema fiscale che si basa fortemente sulla tassazione del lavoro ne deprime sia la domanda sia l’offerta.

La prossima legge di Stabilità del governo italiano mira a diminuire la tassazione sulla casa, ma la Commissione Europea sembra intenzionata a non incoraggiare questa mossa ritenendo che una maggiore imposizione sulle proprietà immobiliari permetterebbe di consolidare le finanze pubbliche più rapidamente.
Nel rapporto viene anche messo in evidenza come l’Italia, insieme con altri Paesi membri, abbia un gap sull’Iva più alto della media a causa di bassi livelli di introiti e di rispetto delle norme amministrative, per cui occorrerebbe limitare l’uso di tassi ridotti e le esenzioni non obbligatorie.

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